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foto di Dhe Colacicco

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Risicoltori in piazza Castello: "Non vogliamo barriere, ma giocare ad armi pari"

Tra le richieste promosse, la necessità di una maggiore trasparenza sia per ciò che riguarda l'etichettatura dei prodotti, sia per ciò che concerne la filiera alimentare

Muniti di maglia e cappellino giallo hanno invaso piazza Castello, allestendo gazebo ed una risaia improvvisata proprio sotto il Palazzo della Regione.

Se ne contano oltre 1500, arrivati con pullman provenienti dalle province di Vercelli, Novara e Biella. Sono i partecipanti alla manifestazione di Torino "Restituiamo il riso al Piemonte", organizzata dalla Coldiretti piemontese a difesa della produzione risicola italiana.

Tra mondine con indosso i costumi tipici di un tempo e risotto alla piemontese, i manifestanti hanno protestato contro le importazioni di riso da Paesi esteri come Cambogia e Myanmar. "Il riso made in Italy - ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo - è una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità che va difesa".

Tra le richieste promosse dai manifestanti e dalla stessa Coldiretti, la necessità di una maggiore trasparenza sia per ciò che riguarda l'etichettatura dei prodotti, sia per ciò che concerne la filiera alimentare.

A sostenere la manifestazione anche il neo presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, giunto in piazza Castello con tanto di cappellino giallo e bandiera Coldiretti. Dal canto dell'amministrazione regionale, Chiamparino si detto pronto a lavorare sulla certificazione delle filiere, sulla sburocratizzazione e sulla richiesta di un repentino intervento europeo.

"Non vogliamo barriere - protestano i risicoltori - ma giocare ad armi pari".

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