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Cronaca Borgo Vittoria / Via Guglielmo Reiss Romoli, 81

In via Reiss Romoli "la pazienza è finita". In strada contro il concessionario

I residenti di via Reiss Romoli 81 sono scesi in strada per protestare contro i continui disagi e rumori creati dai camion che consegnano le auto al concessionario "Spazio" utilizzando un'entrata secondaria

In via Reiss Romoli, periferia nord di Torino, la pazienza è finita. Un ingresso secondario del concessionario Fiat Spazio, che si apre di fronte agli interni del civico 81, fa infuriare dal 2007 gli abitanti dell’imponente caseggiato, alcuni dei quali sono scesi in strada per manifestare. Il motivo? Le numerose bisarche che utilizzano l’ingresso, presunta entrata di sicurezza per i Vigili del fuoco, per scaricare le automobili che Spazio rivende. Smog, inquinamento acustico e problemi di sicurezza dovuti alle manovre dei camion sono il cruccio delle oltre 160 famiglie che abitano gli interni.

«Vanno avanti anche dalle cinque del mattino alle sei di sera» tuona un anziano abitante del civico 81. «Già nel 2007 raccogliemmo 126 firme per far chiudere quest’ingresso ai camion – racconta Leo Maiorana – ma il concessionario chiese sei mesi di tempo a causa di lavori al suo interno. Siamo ancora qui». Il rivenditore si difende spiegando che sì, esiste l’ingresso principale su via Ala di Stura (lato opposto) il quale sarebbe abbastanza grande – con tre diverse entrate – per ospitare le bisarche, ma le case produttrici di auto si rifiutano di veder transitare a pochi metri di distanza clienti e vetture. Esiste una lettera, firmata dall’ex assessore alla Viabilità del Comune di Torino, Maria Grazia Sestero, che assicurava l’utilizzo della porta carraia in via Reiss Romoli 81 esclusivamente «per il transito di mezzi di soccorso». Nuova Giunta, nuovi volti, in Circoscrizione ora spiegano che quella lettera non vale nulla perché “piena di errori”. E anzi, un’interrogazione del consigliere Antonino Iaria (Movimento 5 Stelle) presso la Circoscrizione 5, ha chiarito che il passo carraio è autorizzato.

«Non bloccheremo l’ingresso perché danneggeremmo il concessionario – spiega un altro abitante –, il quale ha le autorizzazioni, ma ci faremo sentire in Circoscrizione o in Comune» anche se per ora non si dichiarano iniziative imminenti. Le 160 famiglie lamentano di non esser mai state tenute in considerazione dalle istituzioni, all’interno di una storia che si trascina da quasi 5 anni e che vede addirittura l’apertura della piccola via interna sul parco “Rubbertex”, alle spalle del caseggiato.


Il risultato è che ora i camion sono liberi di percorrere una strada asfaltata che taglia in due un parco. Spiega ancora Alberto Unia, militante del Movimento 5 Stelle che abita in zona: «La Sestero disse che sarebbe stato solo un passaggio pedonale, invece qui transitano i camion che vengono a scaricare le auto da Spazio. Ci fu una riunione anni fa, dove dissero che prima di cominciare i lavori ce ne sarebbe stata un’altra: la stiamo ancora aspettando». L’altra ipotesi è l’apertura di un ingresso per i camion alle spalle del concessionario, dal alto opposto rispetto a via Reiss Romoli, ma per farlo servirebbe nientemeno che una variante al Piano regolatore. Chissà se a Palazzo Civico avranno voglia di farne un’altra ancora, dopo le oltre 200 già approvate. Nel frattempo in via Reiss Romoli 81 la battaglia continua.

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