Cronaca

Manifestazione contro i tagli alla spesa speciale, pensionati in piazza

"Le persone con una condizione invalidante riconosciuta in Piemonte sono circa 210.000. Se non si interverrà presto con nuove risorse sul sistema assistenziale il costo più pesante ricadrà sugli anziani e le loro famiglie

Giovedì 20 settembre i pensionati piemontesi scenderanno in piazza per protestare contro i tagli alla spesa sociale. "Le persone con una condizione invalidante riconosciuta in Piemonte - osservano - Sergio Perino (Spi-Cgil), Francesco Cargnino (Cisl-Fnp) e Gianni Scanzio (Uilp) - sono circa 210.000, quelle con 2 o più condizioni invalidanti circa 120.000. Se non si interverrà presto con nuove risorse sul sistema assistenziale il costo più pesante ricadrà sugli anziani e le loro famiglie che sono i grandi fruitori della spesa sociale in sanità e assistenza e sopportano già il peso dei nuovi ticket e l'aumento dell'addizionale Irpef regionale".


Problema di numeri anche per quanto riguarda il ricovero nelle Rsa, per cui "a fronte di 13.500 posti occupati in convenzione esiste un pari numero di 13.500 aventi diritto che non trovano posto e restano in lista di attesa - specificano i sindacati, aggiungendo -. Per l'assistenza domiciliare continuativa (Assistenza Domiciliare Integrata/Lungo-Assistenza) a fronte di 20/22.000 assistiti esiste una lista di attesa di 17.500 persone. In Piemonte abbiamo quindi circa 30.000 persone a cui viene negato il diritto all'assistenza e che sono quindi costretti a farsi carico di tutti i costi del ricorso al privato. Ricordiamo che negli anni le risorse sono andate costantemente calando: 168 milioni di euro nel 2010 scesi a 138 milioni nel 2011 e infine a 114 milioni nel 2012. Tutto ciò è inaccettabile".

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