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Sanità, centinaia a Susa per dire no alla chiusura del punto nascite

Secondo il piano di revisione della rete ospedaliera piemontese approvato da Giunta e Ministero, il punto nascite dell'ospedale di Susa dovrebbe chiudere i battenti entro il 2016. Prevista la chiusura anche del punto nascite di Carmagnola

Non ci stanno alla chiusura del reparto maternità dell'ospedale, le centinaia di persone che stamane si sono radunate in piazza d'Armi, a Susa, dopo il sì espresso dal Ministero in ordine al piano di riqualificazione della rete ospedaliera varato dall'assessore alla Sanità Saitta.

Il piano, che ha ottenuto il parere favorevole sia dalla Giunta regionale prima che dal Ministero dopo, prevede, infatti, la chiusura del punto nascita della città, punto che, purtroppo, registra solo 120 parti l'anno e, quindi, rappresenta uno di quei tagli che il governo piemontese intende fare per risparmiare i famosi 400 milioni di euro. Un vero dramma per la popolazione valsusina che, oggi, si è riunita in piazza per chiedere alla Regione Piemonte e all'AslTo3 di rivedere la decisione.

La manifestazione è stata organizzata dal Comitato donne "Noi abbiamo partorito a Susa", in collaborazione con le amministrazioni della valle. Parla di "fronte unito", Laura Quaglino, presidente del comitato suddetto, in prima linea per fermare la chiusura del reparto nascite: "La chiusura sarebbe prevista entro il 2016 - afferma - pertanto abbiamo un po' di tempo. Vogliamo sensibilizzare soprattutto l'alta valle a questa campagna, che e' il territorio che piu' dovrebbe volere questo ospedale funzionante". In realtà, infatti, facendo un conteggio con i Comuni limitrofi, i parti sono più di 700. Il vero problema, tuttavia, sarebbe stata la gestione interna dell'ospedale che ha spesso "mandato via" le donne partorienti perchè non sussistevano, all'interno del reparto stesso, le condizioni di sicurezza necessarie. Presente alla manifestazione anche Stefania Balzella, consigliera del M5S in Regione e ostetrica della struttura, che da anni cercano di far emergere le voci del comitato a livello politico.

Il piano di revisione ospedaliera ha lasciato attoniti anche molti esponenti politici dell'opposizione, in particolare quelli del Movimento Cinque Stelle. Molti i declassamenti ed i tagli effettuati: insieme al punto nascite di Susa, verrà, infatti, chiuso anche quello di Carmagnola.

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