I ciclisti ricordano Giammatteo e chiedono sicurezza sulle strade

Stasera, una manifestazione davanti al Comune ricorderà il ragazzo investito e ucciso nei giorni scorsi mentre attraversava la strada in bici. Perché andare in bici a Torino non sia più pericoloso

"Un miliardo di candeline per Giammatteo" illumineranno questa sera, alle 22, la piazzetta davanti al Municipio. Giammatteo è il ragazzo di 28 anni ucciso nei giorni scorsi mentre andava a lavorare in bici, investito da una macchina. Non per accanirsi sull'autista, che si è costituito, ma per esortare le istituzioni a prevenire altre morti del genere, i ciclisti hanno lanciato la manifestazione di questa sera.

In una città dove si promuove la mobilità sostenibile con progetti di bike sharing e l'adesione a #salvaiciclisti, le associazioni e i gruppi di ciclisti denunciano una costante disattenzione alle politiche di sicurezza nei loro confronti. Sono state suggerite in più occasioni soluzioni a costo zero per migliorare il rapporto fra biciclette e traffico automobilistico. Le istituzioni non hanno ascoltato. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Piemonte in zona arancione da domenica 29 novembre: cosa cambia

  • Piemonte, con indice RT sotto 1, verso la zona arancione. Cirio: “Non è un risultato, ma un passo”

  • Torino, abbraccia e bacia una bambina di sette anni al parco: arrestato

  • Meteo, Torino e il Piemonte avvolti dall'aria artica dalla Groenlandia: è in arrivo la neve

  • Nichelino, chiusa la tangenziale a causa di un incidente: morto un uomo

  • Come cambia il mercato immobiliare di Torino dopo il lockdown: l'analisi quartiere per quartiere

Torna su
TorinoToday è in caricamento