Cronaca

Sit in per l'eutanasia legale, Viale: "Smettiamola di considerarla un tabù"

In Italia esiste una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata il 13 settembre del 2013 da oltre 67mila cittadini, una proposta che renderebbe legale l'eutanasia, il testamento biologico e l'interruzione delle terapie

"Vogliamo che l'eutanasia diventi legale". E' questo l'urlo lanciato stamane, davanti al municipio di Torino, da decine di persone contrarie all'accanimento terapeutico e, per questo, favorevoli al testamento biologico.

Un sit organizzato dall'Associazione Radicale Adelaide Aglietta e che ha visto in prima linea anche molti personaggi politici, in particolare il consigliere comunale e presidente del Comitato Nazionale Radicali Italiani Silvio Viale. "Questo tema deve finire di essere un tabù - afferma Silvio Viale - riteniamo che quando ormai la vita è superata e all'orizzonte c'è solo più sofferenza ritenuta insopportabile, si abbia il diritto di porre fine con dignità alla propria vita".

Una pratica, quella dell'eutanasia, legale in molti Paesi europei come Svizzera, Olanda e Lussemburgo, ma che in Italia continua a destare panico e preoccupazione.

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Ciò che esiste, nel Bel Paese, è una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata il 13 settembre del 2013 da oltre 67mila cittadini, una proposta che renderebbe legale l'eutanasia, il testamento biologico e l'interruzione delle terapie. Torino e provincia risultarono al primo posto nella raccolta firme: circa 6mila, infatti, furono le firme raccolte dal popolo piemontese.

"E' da un anno che la proposta giace in Parlamento - afferma Giulio Manfredi, segretario dell'Associazione Adelaide -. Oggi manifestiamo proprio per chiedere che la politica affronti questa questione".

Il sit in, inoltre, è stato organizzato al fine di sensibilizzare i cittadini torinesi a depositare presso l'Ufficio Relazioni Pubbliche della Città di Torino, il proprio testamento biologico.

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