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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

De Tomaso: i lavoratori in protesta, vogliono chiarezza

Manifestazione dei lavoratori della De Tomaso davanti all'assessorato al Lavoro dopo che è stato annullato l'incontro con la Regione. Il 2 agosto ci sarà un nuovo presidio

Dopo l'annullamento dell'incontro previsto ieri in Regione per far chiarezza sul futuro dell'azienda, i lavoratori della De Tomaso, circa 200, hanno manifestato davanti all'assessorato regionale al Lavoro. I dipendenti vogliono chiarezza su una situazione incerta. L'ultimo incontro con la Regione risale, infatti, al 7 giugno e fino al 2 agosto rischiano di rimanere senza alcuna risposta. Durante la manifestazione si è tenuta un'assemblea - rende noto la Fiom - per informare i lavoratori sul versamento, da parte dell'azienda, della fidejussione di 7,7 milioni di euro che servirebbe a sbloccare i 20 milioni di euro di fondi europei per avviare i corsi di formazione e far partire il piano industriale.

Sarà fatto un presidio anche in occasione dell'incontro tra Regione, organizzazioni sindacali e l'azienda il 2 agosto alle ore 14.30. Intanto la notizia della fidejussione ha ridotto un po' la tensione: "La notizia dello sblocco della fidejussione - dichiara Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil - è positiva e speriamo che sia il preludio dell'avvio di tutto il piano industriale in tempi brevi. Questa novità conferma che abbiamo fatto bene a mantenere il presidio, che è diventato l'occasione per informare e confrontarsi con i lavoratori".


Per il segretario provinciale della Fiom-Cgil Bellono, le responsabilità non sono solo della De Tomaso: "nella giornata di ieri, la notizia della fidejussione era stata preceduta da dichiarazioni, anche di altre organizzazioni sindacali, critiche unicamente nei confronti dell'azienda, in una vicenda che ogni giorno si dimostra complessa e in cui le responsabilità sono divise, nel bene e nel male, tra tutte le parti in campo, azienda e istituzioni. Soprattutto se, come sembra di capire dalle informazioni aziendali, il problema della fidejussione è stato risolto dalla De Tomaso senza quell'aiuto istituzionale che ancora nelle scorse settimane era stato assicurato".

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