Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Montanaro

Gli squatter invadono i quartieri. In corso Brunelleschi un nuovo corteo

Sabato pomeriggio una delegazione anarchica farà tappa davanti al Cie. Le manifestazioni bocciate in toto dalle circoscrizioni e dai commercianti

Nuove proteste in vista. L’appuntamento, del resto, è già stato fissato da giorni. Ore 16 davanti al Cie di corso Brunelleschi, nel cuore di borgo San Paolo. E molto probabilmente arriveranno in tanti. Pronti a manifestare per il quartiere, per chiedere libertà per i detenuti e stop agli sfratti. E faranno di tutto per far sentire la loro voce.

Gli anarchici si preparano a mettere a ferro e fuoco i quartieri. Come già accaduto in passato sarà un San Paolo blindata quello che accoglierà sabato pomeriggio il corteo squatter. Un’iniziativa che si sta trascinando un fiume di polemiche. Le circoscrizioni, tanto per cominciare, non hanno appreso con filosofia la notizia del corteo. L'ennesimo dopo quelli in Barriera di Milano. Ed è la presidente Nadia Conticelli, in prima battuta, a schierarsi contro l’ennesima manifestazione anti sfratti.

“La nostra Barriera è già stata teatro di numerosi incidenti – spiega Conticelli -. Lo scorso autunno abbiamo assistito a scene da film western. Rivolte che hanno portato danni a non finire agli esercizi commerciali e alle banche. Così facendo gli squatter sminuiscono il problema sfratti ma non è certo con la violenza che risolveranno il problema”. Il timore è quello di nuovi scontri dopo i sabotaggi delle settimane scorse, una vendetta anarchica in risposta all’intervento dello scorso 7 gennaio, ossia l’ormai famosa interruzione della fornitura di gas ad una casa occupata. Un intervento compiuto dagli addetti di un’azienda che ha scatenato una guerriglia senza freni lungo le vie di Porta Palazzo e borgo Aurora.

Scene di ribellione che potrebbero ripetersi anche nella giornata di sabato. Questi almeno sono i presagi della gente che vive nel quartiere. “Siamo stufi di cassonetti incendiati e di scritte sui muri contro la polizia e le istituzioni – dichiara un commerciante del corso che preferisce rimanere nell’anonimato -. Qui viviamo nella paura ogni volta che questa gente decide di scendere in strada a manifestare. E puntualmente ci ritroviamo sempre soli contro tutti. Spesso a far la conta dei danni”. 

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