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Fotografie di Gabriele Bolognesi

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Manifestazione Gradenigo, in centinaia a protestare contro la vendita

Hanno invaso Corso Regina Margherita e si sono diretti verso il Palazzo della Regione, i manifestanti che stamane hanno protestato contro la futura vendita dell'Ospedale Gradenigo

Sono oltre 300 i manifestanti che stamane si sono riuniti di fronte all'ospedale Gradenigo per protestare contro la vendita che potrebbe coinvolgere, entro breve, il presidio stesso. In corso Regina Margherita prima e davanti al Palazzo della Regione dopo, non soltanto i sindacalisti dell'USB, i lavoratori, gli operatori sanitari, ma anche moltissimi cittadini, indignati da quelle che potrebbero essere le sorti future dell'ospedale Gradenigo.

"Se l'ospedale dovesse essere gestito da un privato puro perderebbe la qualifica di presidio pubblico - afferma la sindacalista, nonchè infermiera del Gradenigo, Sarah Oggero -. E per i cittadini comporterebbe la perdita di numerosi servizi, tra cui il pronto soccorso". Ma non finisce qui, perchè anche le sorti dei lavoratori verrebbero irreversibilmente coinvolte: perdendo la qualifica di dipendenti pubblici, di fatto, non avrebbero alcuna possibilità di reinserimento a causa dei blocchi del turn-over previsti dalla legge di stabilità. "Stiamo già lavorando a regimi più bassi di quelli di due anni fa - afferma ancora Sarah Oggero - E' chiaro che nel caso di un ulteriore ridimensionamento dei servizi, l'esubero potrebbe essere dichiarato".

Video Intervista a Sarah Oggero USB "Manifestiamo per il diritto alla salute" >>

 

Ce l'hanno con la Regione, i manifestanti, che non si è mai fatta carico della situazione di crisi che già da tempo pendeva sull'ospedale Gradenigo: "Non ha praticato politica di difesa e sostentamento efficaci - commenta un sindacalista -. Ed i finanziamenti li ha spesi altrove". Sì, perchè ciò che davvero vogliono i manifestanti, i lavoratori, i cittadini, è di essere presi per mano da una Regione che non li ha mai considerati. Ma forse, dopo il recente decadimento della giunta Cota, le cose potrebbero cambiare: "Credo che forze politiche che subentreranno avranno tutto l'interesse di prendere in mano la situazione - continua Sarah Oggero - confidiamo che qualcuno prenda in seria considerazione il fatto di porre l'attenzione su un presidio che funziona". Sì, perchè ricordiamo che il Gradenigo è un presidio d'eccellenza nell'oncologia e nella chirurgia, oltre ad avere 46mila passaggi di pronto soccorso l'anno.

A ricordare l'eccellenza dell'ospedale Gradenigo anche il consigliere regionale Davide Bono (M5S), in coda insieme ai manifestanti: "Dal nostro punto di vista, l'ospedale Gradenigo va sicuramente tutelato - afferma - e sarà nostro impegno occuparci della vicenda anche in futuro, in vista delle prossime elezioni". E' quello che sperano operatori sanitari, infermieri e cittadini.

VIDEO Intervista Davide Bono "Tuteleremo il Gradenigo" >>


 

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