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Nuova protesta contro i fumi tossici, il 9 febbraio presidio davanti al Comune

Il comitato "Co-di-ci" ha indetto una manifestazione contro l'emergenza roghi e fumi, provenienti dai campi nomadi. Il sit-in si terrà tra una settimana

Dalle raccolte firme alla decisione di organizzare una manifestazione in piazza Castello. Per il comitato “Co-di-ci” è giunto il tempo di passare dalle parole ai fatti. L’operazione anti fumi tossici entrerà nella fase due il prossimo 9 febbraio (lunedì prossimo) quando i residenti dei comuni di Torino, Borgaro e Venaria si riverseranno in centro per protestare contro le immissioni di fumi nocivi provenienti dai campi nomadi di via Germagnano e strada dell’Aeroporto. Si tratterà, vale la pena ricordarlo, della seconda protesta.

La prima, quella del maggio del 2014, portò il comitato del Rebaudengo a presidiare piazza Palazzo di Città con fischietti, striscioni e fumogeni. “Qualcuno pensava che saremmo rimasti con le mani - spiega uno degli organizzatori -. Invece abbiamo continuato a lavorare. In questi mesi tante altre famiglie hanno aderito alla nostra causa e non ci fermeremo finché il Comune non smetterà di prenderci in giro”.

Audizioni, esposti, foto e video e persino il posizionamento di una centralina in grado di rilevare la quantità di miasmi nell’aria non hanno fatto altro che lasciare l’amaro in bocca a centinaia di persone. “Le esalazioni provengono dai campi nomadi. Non siamo razzisti ma non vogliamo nemmeno ammalarci” accusa un cittadino. La protesta sarà guidata da Dario Picatti, consigliere a Venaria e organizzatore della manifestazione. Il ritrovo sarà alle ore 17 in piazza Castello, a seguire corteo fino in piazza Palazzo di Città e protesta davanti alla Sala Rossa.

“Ci auguriamo un grande seguito – spiega Picatti -. Siamo stufi di essere avvelenati ad ogni ora del giorno e della notte. Ed è giusto che le istituzioni capiscano cosa si prova a vivere vicino ai campi nomadi”. La richiesta, neanche a dirlo, è quella di nuove rilevazioni. “Questa volta saremo in tanti – annuncia un cittadino -. Ci troveremo davanti a Palazzo Civico, in concomitanza con l’inizio del consiglio comunale. E porteremo tamburi, pentole, fischietti e qualsiasi cosa con cui manifestare in modo del tutto pacifico”.

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