Cronaca

Mancano ancora gli insegnanti, è caos nelle scuole piemontesi

Tra oggi e domani l'ufficio scolastico provvederà alla nomina di altri insegnanti. Nel frattempo i presidi devono gestire in qualche modo l'emergenza

Immagine di repertorio

E' ancora caos nelle scuole piemontesi. A poco più di un mese dalla ripresa delle lezioni, molte cattedre non sono ancora state assegnate e questo crea enormi problemi soprattutto nella gestione degli studenti. I presidi degli istituti superiori e dei licei, anche a Torino, sono costretti a ridurre il monte ore degli allievi, previsti dal programma scolastico, oppure a radunare quelli delle classi rimaste senza insegnante affinchè possano essere sorvegliati dal docente di turno, con "ora buca".

Ed è ovviamente polemica per le scelte di alcuni dirigenti scolastici che però si difendono sottolineando la preoccupante situazione di emergenza in cui si sono venuti a trovare. In questi giorni, già a partire da oggi, martedì 18 ottobre, dall'ufficio scolastico dovrebbero arrivare altre nomine ma non è detto che si giunga immediatamente alla risoluzione di tutti i problemi.

In Piemonte sono ancora scoperti 553 posti di cui la metà solo a Torino: "La situazione dell'organico scolastico - aveva rimarcato qualche giorno fa Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola - è drammatica. È impossibile infatti garantire l'orario di lezione normale curricolare in molte scuole. Tuttavia - ha concluso garantendo il suo impegno a livello ministeriale, per risolvere la questione - partirà proprio dal Piemonte la mobilitazione della Cisl Scuola per uscire dalla "tempesta perfetta" generata dalla Riforma".

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