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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Barriera di Milano / Via Bologna, 267

Resta grave il bambino accoltellato dalla mamma suicida: ma lei era in grado di seguirlo?

La donna, una 35enne, era affetta da tempo da una profonda depressione. Si valuta l'operato di chi l'ha seguita

E' in rianimazione dopo avere subito diversi interventi per la suturazione delle ferite toraciche, addominali e alle mani subite il bambino che ieri, domenica 12 febbraio 2017, è stato accoltellato dalla madre, un'albanese di 35 anni che poi si è suicidata, in via Bologna 267. Le sue condizioni sono definite dai medici dell'ospedale Regina Margherita, dove è stato trasportato subito dopo l'accaduto, gravi ma non gravissime.

I poliziotti della squadra mobile hanno ascoltato fino a sera l'ex compagno della donna, un italiano di 56 anni, e hanno concluso che lui con quanto accaduto non c'entra nulla. Non era in casa al momento dell'episodio e da tempo non viveva più con la donna che, però, non si era rassegnata alla fine della loro storia. Lui aveva deciso di lasciarle anche la casa Atc in cui vivevano, oltre a darle mensilmente del denaro, per permetterle di crescere il bambino. E' quasi certo che quest'ultimo gli venga affidato una volta superato il trauma dell'episodio.

All'origine della tragedia vi sarebbe così soltanto la profonda depressione che da qualche tempo aveva colpito la donna. Le autorità stanno indagando allo scopo di capire se fosse in grado di seguire suoi figlio oppure se vi siano state delle carenze di coloro che hanno valutato la sua situazione psichica quando hanno deciso di affidarglielo. Da tempo, infatti, la donna era seguita dai servizi sociali.

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