Cronaca

Maltempo, allarme cessato: chiusa la sala operativa della Protezione civile

A Torino il Po non è esondato ai Murazzi e sono stati riaperti due ponti sulla Dora, il ponte Bologna, che collega via Bologna a corso XI Febbraio, e il ponte di piazza Fontanesi

La Protezione civile ieri sera aveva già previsto che durante la notte avrebbe piovuto su tutto il Piemonte, e così è stato. Ma ora dopo ora la situazione sta migliorando e già nel primo pomeriggio si dovrebbe assistere ad un'ulteriore attenuazione del maltempo, con conseguente abbassamento del livello dei fiumi, compreso il Po. "Le piogge - ha precisato poco fa la Protezione civile, la quale ha mantenuto la Sala operativa aperta tutta la notte - hanno interessato l'Alto Tanaro, dove sono state deboli o debolmente moderate, e la fascia prealpina del Saluzzase e del Pinerolese, con intensità localmente moderate.

Il deflusso delle acque continua, con l'eccezione di alcuni piccoli corsi d'acqua che presentano picchi definiti dai tecnici di 'moderata criticità'": è il caso dell'Ellero nel Cuneese e del Ghiandona al confine fra Cuneese e Torinese. Secondo le previsioni dell'Arpa, l'attenuazione del maltempo proseguirà per tutta la giornata con un ulteriore miglioramento a partire dal pomeriggio.

Sono state riaperte le scuole a Torino e nei Comuni del Piemonte chiuse ieri in via precauzionale a causa dell'ondata di maltempo. In città, invece, i Murazzi, che erano stati allagati dal Po, sono chiusi alla circolazione sia pedonale sia automobilistica e il ponte Carpanini non è utilizzabile perché sollevato idraulicamente. Anche la zona a traffico limitato nel centro della città è stata riattivata. Sospeso in tutta la regione, durante il giorno, lo sciopero dei benzinai, che è stato proclamato a livello nazionale e che in Piemonte sarà attuato solo nelle ore notturne.

I danni causati dal maltempo sono stati stimati in circa 120 mila euro. Colpite soprattutto infrastrutture, edifici pubblici e aree verdi. La stima è stata fatta dall'ingegner Gianbattista Quirico, direttore dei Servizi Tecnici del Comune, al termine della riunione della Giunta comunale. I danni più rilevanti - 60 mila euro - riguardano il manto stradale che è disseminato di buche dopo quattro giorni consecutivi di pioggia. Altri 60 mila euro sono i danni quantificati, secondo una prima stima, per gli interventi necessari nelle aree di verde pubblico e per rimediare alle infiltrazioni d'acqua in scuole ed edifici pubblici.

Nel corso della riunione sul maltempo che si è svolta questa mattina in Prefettura, è stato deciso di chiudere le sale operative di protezione civile e i Centri operativi misti sul territorio, con l’eccezione di quello di Pinerolo a causa della residua criticità dovuta a precipitazioni sulla fascia montana e pedemontana alpina con picchi localmente forti o molto forti su Torinese. Il bollettino di allerta meteo, infatti,  indica “codice 1” (ordinaria attenzione) per tutta la provincia di Torino,  anche se vi possono essere ancora fenomeni residui di esondazione e isolati fenomeni franosi: per questa ragione la protezione civile e la viabilità provinciale continueranno a mantenere alta l’attenzione e il monitoraggio sul territorio, con reperibilità “rinforzata” di tutte le componenti. (Ansa)

LA DIRETTA DEL 6 NOVEMBRE

LA DIRETTA DEL 7 NOVEMBRE

TUTTI I VIDEO

> Il livello del Po, 7 novembre mattina

> Case e cortili allagati a Giaveno

> Torrente Ceronda a Venaria Reale

> Fiume Dora dal Ponte di corso Umbria

> Fiume Po dai Murazzi alle ore 14

> Barriera di Milano, il ponte sopra il fiume Dora

> Fiume Po dai Murazzi alle ore 17

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maltempo, allarme cessato: chiusa la sala operativa della Protezione civile

TorinoToday è in caricamento