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Dopo il maltempo tocca ai danni: "La città è invasa dalle buche"

La pioggia dei giorni scorsi ha riportato alla ribalta il problema delle buche. Numerose le segnalazioni. Maglia nera a Falchera e Barriera di Milano

Da Falchera a Mirafiori Sud passando per San Paolo e San Salvario. Per non parlare della collina. E’ bastata una settimana di pioggia per trasformare le strade di Torino in una gigantesca groviera. Da 48 ore le segnalazioni dei cittadini stanno aumentando a vista d’occhio. Si va da piccole crepe passando per buche modeste e giganteschi crateri. In alcune strade le auto sono costrette persino ad inventarsi degli slalom speciali per salvare ruote e sospensioni. La maglia nera, purtroppo, va ancora una volta alle vie e ai corsi di Falchera e Barriera di Milano dove numerose sono le strade che avrebbero bisogno di una manutenzione.

Nella sola via Toce si contano una decina di buche, una attacca all’altra. E non va meglio nemmeno in strada Cuorgnè, via degli Ulivi e via delle Querce dove compaiono crepe persino sugli attraversamenti pedonali. Stessa situazione davanti al canile municipale alle porte di Torino. Un’interpellanza sull’argomento verrà presentata dal capogruppo della Lega Nord Enrico Scagliotti. “I nostri quartieri sono ridotti ad un colabrodo – denuncia Scagliotti -. L’amministrazione dovrebbe intervenire, così è inammissibile”. Non una novità per l’assessorato alla Viabilità, la circoscrizione intanto pensa a dei rattoppi in attesa di un intervento di manutenzione straordinaria. “In attesa di tempi migliori non possiamo far altro che tappare le buche” replica il coordinatore all’Urbanistica Fabrizio Genco.

Spostandoci altrove ecco comparire i primi problemi in corso Novara, in corso Montecucco e Montegrappa. “Molte persone rischiano di cadere e farsi male” accusa un anziano da via Reiss Romoli, zona Borgo Vittoria. La pioggia non ha risparmiato nemmeno i quartieri signorili. Da Crocetta a San Paolo passando per il Cit Turin. E le strade rattoppate alla buona mesi fa hanno ricominciato a cedere. “Non si possono collocare transenne ovunque. Bisogna mettere dei fondi a disposizione della messa in sicurezza delle strade” hanno dichiarato gli esponenti del comitato spontaneo Ccst.

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