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Tregua del maltempo prima di nuove alluvioni: già 100 milioni i danni

In Piemonte sono già molti i danni causati dai primi giorni di pioggia. In Consiglio regionale è stato anche chiesto lo stato di calamità vista la sitiuazione in alcune zone del Piemonte e vista l'esposizione al rischio idrogeologico

Il maltempo ha deciso di regalare un giorno di tregua al Piemonte prima di farsi vedere con una nuova ondata. Nelle prossime ore infatti piogge e alluvioni sono attesi in tutta la regione, in particolar modo nella parte verso la Liguria, come stato negli ultimi giorni in cui, il maltempo, ha causato danni stimati in oltre 100 milioni di euro dall'assessore all'Ambiente Alberto Valmeggia..

Sono almeno un centinaio le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per precauzione, due i laghi esondati - il Maggiore e l'Orta -, decine i torrenti straripati e purtroppo ci sono già due morti.

La situazione peggiore si è registrata nel biellese, dove due famiglie sono state costrette a lasciare la propria casa in seguito alla frana di Crevacuore che ha ucciso due persone. Sulla vicenda la Procura ha già aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo, mettendo sotto sequestro innanzitutto le due villette. Evacuazione precauzionale anche a Zubiena dove le abitazioni di quattro famiglie sono state considerate a rischio.

Come detto precedentemente i fiumi Maggiore e Orta hanno raggiunto il limite molto velocemente e sono esondati. Le ultime ore di tregua hanno permesso all'acqua di abbassarsi, ma ci vorranno giorni prima che le zone limitrofe tornino a essere praticabili. Stesso discorso nel Vco, zona interessata da frane e smottamenti.

Molto più tranquilla la situazione nel torinese. Pochissimi i danni registrati nel capoluogo piemontese, qualcuno in più in provincia: a Chiaverano è tenuta sotto controllo una frana di grosse proporzioni, a Ribordone - una comune eporediese che conta una trentina di famiglie - è stata interrotta la strada provinciale 49 a causa della caduta di un grosso masso.

La situazione presente in alcune zone del Piemonte e l'esposizione al rischio idrogeologico del Piemonte hanno fatto sì che i Presidenti della Seconda e della Quinta Commissione regionale, Conticelli e Accossato del Pd, chiedessero lo stato di calamità: "Chiediamo l'erogazione immediata dei fondi per l'emergenza regionale - hanno detto entrambe - e che il Governo dichiari presto lo stato di calamità, almeno per le aree del Piemonte particolarmente colpite".

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