Il maltempo travolge il Piemonte, danni devastanti nel Cuneese: i morti salgono a due

Distrutto il ponte romano di Bagnasco, simbolo storico del paese

Fango a Garessio (foto di Centro Meteo Piemonte)

Il maltempo in Piemonte ha fatto due vittime. Sono invece vivi e stanno bene 21 dei 22 dispersi rimasti bloccati a Vievola, sul Col di Tenda, nel Cuneese. I vigili del fuoco hanno provveduto al loro recupero. In molte zone della regione, in particolare nella provincia di Cuneo, lo scenario, in seguito all'alluvione, è disastroso. Interi paesi isolati e allagati, ponti crollati, famiglie sfollate, case, edifici e strade devastate: ecco quali sono i danni dopo all'ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio a partire dal pomeriggio di venerdì 2 ottobre e per tutta la notte. Il personale Anas è sul posto per la gestione del traffico, la rimozione dei detriti e degli alberi caduti sulla sede stradale.

Le vittime 

L'uomo che ha perso la vita, Samuel Pregnolato, si trovava in Valsesia. La notte scorsa, attorno alle 3.30, era in auto insieme al fratello quando la strada che collega Doccio con Crevola, nell'area di Varallo Sesia, è crollata e la vettura è finita nel fiume. Il fratello di 21 anni si è salvato aggrappandosi ad alcuni rami, ma il 36enne non ce l'ha fatta. Il suo corpo è stato ritrovato attorno alle 14 di oggi, sabato 3 ottobre, sulle rive del Sesia. 

Il corpo dell'altro disperso sul Colle di Tenda, nel Cuneese è stato invece rinvenuto oggi, domenica 4 ottobre. Lo riferiscono fonti dei Vigili del Fuoco. L'uomo che camminava col fratello nella frazione di Vievola di Tende, sul versante francese del colle, era stato travolto in pieno e trascinato via dall'ondata d'acqua arrivata fino in strada. Il corpo è stato ritrovato dai soccoritori locali. Il fratello invece è riuscito a mettersi in salvo aggrappandosi al ramo di un albero.

Limone Piemonte isolata

Limone, una delle mete turistiche preferite dagli sciatori e dagli escursionisti, è in ginocchio e isolata. Travolta dalle forti piogge durante la notte e dal torrente Vermenagna che nel tardo pomeriggio di venerdì ha rotto gli argini, oggi è sommersa dal fango ed è costretta a fare la conta dei danni. La strada statale 20 del Colle di Tenda è stata chiusa all'altezza della chiesa di Sant'Antonio; chiuse anche altre strade. Bloccata la frazione Sant'Anna. 

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Famiglie evacuate, soccorsi in difficoltà 

I danni maggiori si sono registrati nel bacino del Toce, del Tanaro, nel Biellese e nel bacino della Sesia, con frane, allagamenti e cadute di alberi. Il Tanaro, nel tratto da Ponte Nava a Ceva è esondato in diversi punti. Evacuate famiglie a Limone, Vernante, Priola e Garessio, completamente ricoperto dal fango. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata. Isolata anche Ormea dove il Piemonte confina con la Liguria. Da venerdì notte gli abitanti sono senza corrente elettrica e acqua. Per giunta i soccorsi non riescono ad arrivare. 

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Crollato il ponte di Bagnasco

Sempre nel Cuneese, tra Mombasiglio e Lisio la Sp 34 è completamente erosa dall’azione dell’acqua. In quest’ultimo comune una borgata è rimasta isolata. Crollato inoltre il ponte romano di Bagnasco, originario del XVI secolo, simbolo storico del paese, che era già rimasto distrutto durante l'alluvione del 94 e che era stato ricostruito. La struttura non ha resistito all'ondata di piena del fiume Tanaro che lo ha travolto e fatto cedere attorno alle 4 di sabato mattina.  

In Valsesia, alcuni ponti tra Gattinara e Romagnano e nella zona di Borgosesia non sono percorrribili. Nel Vercellese, l’Sp 9, all’altezza del comune di Cravagliana, un torrente ha eroso 500 metri di strada. Chiusa la tangenziale nord di Vercelli. A Borgosesia, un quartiere isolato. Al momento, si registrano 10 dispersi nel Cuneese, su cui si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese. Un altro disperso si registra nel Vercellese, nel comune di Varallo Sesia, sull’Sp 105, caduto con la sua auto nel Sesia.  Intorno all’ora di pranzo è crollato nel Novarese il ponte di Romagnano Sesia.

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Esondato il Lago Maggiore

A Verbania, dove si è registrato un black out e diversi problemi di telefonia, il Lago Maggiore ha iniziato a esondare e invadere la carreggiata. Nella mattinata di domenica è uscito in strada anche a Pallanza, sulla passeggiata. 

Allerta per le dighe

In allerta le dighe Ceppi Morelli (Vco), Sessera (Bi) e Gurzia (To). In preallerta quelle di Piastra (Cn), San Nicolao (Bi), Rinasco (Vc) Melezet e Vistrorio (To). Le forti piogge della notte hanno determinato la disalimentazione di 55.000 utenze elettriche, di cui 11.599 nel Cuneese; 14.200 nel Novarese; 14.000 nel Vco, 6.700 nel Vercellese e 4.500 nel Biellese. Gli operatori sono al lavoro per il ripristino del servizio. Al lavoro per fare fronte alla situazione 249 volontari, di cui 174 del Coordinamento regionale di Protezione civile, 72 del Corpo Antincendi Boschivi, 3 dell’Ana. Tutta la Protezione civile è sul territorio. Il coordinamento territoriale del volontariatoo di Asti e Alessandria si sta recando nel Cuneese per rafforzare i soccorsi e la sala operativa di corso Marche 79 a Torino resterà operativa h. 24 fino alla fine dell’emergenza.

Preoccupazione in Regione

Forte la preoccupazione del governatore Alberto Cirio per i dispersi, di cui sono ancora in corso le ricerche, e per gli enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite - con i quali è in contatto da stanotte - descrivono in alcuni casi peggiori del ‘94. 

"La situazione è particolarmente critica, lo stato di allerta rimane massimo - ha commentato dal Cuneese, Cirio -. Decine solo le persone isolate nelle varie frazioni, famiglie sfollate,  undici sono i dispersi, numerosi i ponti distrutti dalle furie dell'acqua. In particolare la situazione è grave nella Valle del Tanaro. Il tempo al momento è in miglioramento ma piove ancora nel nord del Piemonte. Continuiamo a monitorare e a tenere alta l'attenzione".

 Il presidente questa mattina si è messo in contatto con il capo dipartimento della Protezione Civile Borrelli e si è confrontato con il governatore ligure Giovanni Toti con cui ha firmato lo stato d’emergenza per il territorio che coinvolge in effetti entrambe le regioni.

Tutta la Giunta è operativa in questo momento sul territorio e gli assessori stanno monitorando e presidiando fisicamente le aree più colpite. L’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi si è recato questa mattina in alcune zone del Tanaro e ha parlato di situazione disastrosa." A destare preoccupazione - ha commentato - è il Sesia, la cui piena sta passando ora, senza contare tutti i danni, le frane, le strade allagate, i borghi isolati". 

Anche Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo.

"Purtroppo - ha dichiarato - sempre più frequentemente fenomeni climatici estremi provocano situazioni di grave emergenza con morti e devastazioni. Un pensiero di forte preoccupazione va ai numerosi dispersi nella speranza che nelle prossime ore non giungano tragiche notizie. Infine rivolgo un sentito ringraziamento ai soccorsi: ai Vigili del fuoco, alla Protezione Civile, ai numerosi volontari e a tutti coloro che in queste ore stanno soccorrendo e aiutando con abnegazione le popolazioni in difficoltà".

La telefonata del presidente Mattarella a Cirio

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il Governatore del Piemonte per testimoniare la sua vicinanza al territorio, duramente colpito dal maltempo delle scorse ore. Cirio ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell’estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994.

"Le parole e la vicinanza del Presidente della Repubblica - ha spiegato il presidente Cirio - sono un sostegno molto importante in queste ore difficili. Il suo pensiero è stato per tutti i cittadini travolti da questa calamità, per i sindaci e le istituzioni che stanno affrontando la situazione, per le persone disperse e le squadre delle forze dell’ordine, della protezione civile e dei volontari impegnate ininterrottamente da stanotte nella loro ricerca e nel portare soccorso al territorio".

Soccorso Alpino al lavoro 

Sono proseguiti per tutta la mattina gli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nei comuni maggiormente colpiti dagli eventi alluvionali di questi giorni.
La Delegazione biellese è stata mobilitata dal sindaco di Andorno Micca (Bi) per operazioni di Protezione Civile ed è intervenuta nel Comune di Piedicavallo (Bi) per un malore in un'abitazione situata in zona disagiata. La Delegazione Canavesana è stata chiamata all'Alpe Molinetto, comune di Sparone (To), a supporto di un pastore con le mucche in discesa dagli alpeggi estivi.

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In Valsesia le locali stazioni di Soccorso alpino, dopo Borgosesia e Alagna, sono stati chiamati dal sindaco di Cervatto (Vc) per verificare le condizioni degli abitanti nelle borgate alte del paese, isolate a causa di frane e smottamenti. Infine, in Provincia di Verbania, i tecnici sono intervenuti nel comune di Valstrona per raggiungere la frazione Cerani dove alcune persone ospiti di una struttura ricettiva non potevano scendere a valle perché la strada è interrotta in più punti.

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