Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Mafia in Val di Susa: sventata una rapina organizzata dai Cursoti

Così la questura di Catania ha colpito, con l'arresto di venti malavitosi, il Clan mafioso dei Cursoti, da tempo radicato in Piemonte. In manette anche un rottamatore di Settimo Torinese

E' stata sventata dalla polizia una rapina a una banca in alta Valle di Susa: è uno dei risvolti dell'inchiesta con cui la questura di Catania, con il fermo di venti persone, ha colpito il presunto clan malavitoso dei Cursoti. Fra le persone finite in manette c'é anche un cinquantenne residente a Settimo Torinese, V.C., rottamatore, al quale, secondo quanto si è appreso, viene contestata la violazione della legge sulle armi.

Non è una novità, d'altronde, la presenza del clan dei Catanesi in Piemonte. La banda si insediò a Torino negli anni Settanta e in breve tempo riuscì a diventare l'organizzazione criminale più attiva e pericolosa; nel 1984 l'arresto di Salvatore Parisi detto "Turinella", killer della cosca, preso subito dopo avere sparato a un rivale, fu il primo tassello di un'operazione che sfociò in trecento mandati di cattura e poi in una serie processi e condanne.

Il nome di Giuseppe Garozzo, il presunto boss arrestato oggi a Catania, è uno di quelli che appaiono sulle carte delle vecchie indagini torinesi. Gli investigatori siciliani hanno scoperto che la banda aveva intenzione di assaltare uno sportello bancario a Sauze d'Oulx (Torino) e che il colpo avrebbe dovuto essere commesso verso la metà dello scorso febbraio. I quattro rapinatori, però, rinunciarono al tentativo perché, dopo l'arrivo in Piemonte, furono sottoposti a due controlli (ufficialmente di "routine") da parte degli agenti della squadra mobile di Torino.

(fonte ANSA)

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