Tragedia Vito Scafidi, la madre in Regione per chiedere sicurezza nelle scuole

La madre di Vito Scafidi, il ragazzo vittima del crollo del soffitto del liceo Darwin di Rivoli, sta portando avanti una vera battaglia per evitare che altre tragedie evitabili possano succedere

Fuori da Palazzo Lascaris alcuni amici di Vito Scafidi hanno mostrato una striscione

Cinzia Caggiano ha perso il figlio, Vito Scafidi, il 22 novembre del 2008. Il crollo del soffitto nell'aula del liceo Darwin di Rivoli le ha portato via un figlio di 17 anni. Da quel giorno il dolore lancinante che l'accompagna nella quotidianità non si è trasformato in rassegnazione, ma in lotta. Quella donna ha trasformato il dolore in desiderio di verità e giustizia per il figlio e in impegno affinché mai più accadano eventi simili. Un percorso nel quale la famiglia Scafini non si trova sola, ma è accompagnata da realtà come "Benvenuti in Italia", "Acmos" e "Libera" che le sono state accanto dal giorno della scomparsa del figlio.

Il primo grado del processo per individuare le responsabilità per il crollo del Liceo Darwin si è concluso a luglio con la richiesta di 4 anni di reclusione per Michele Del Mastro, responsabile per la provincia di Torino del progetto di ristrutturazione. Ma la battaglia di questa famiglia non si è fermata nelle aule di un tribunale, ma continua nei palazzi della politica. Perché è proprio qui che si può cambiare registro ed inserire nell'agenda delle priorità il tema della sicurezza nelle scuole. Cinzia Caggiano lo fa da tempo ed è per questo che oggi si è presentata di fonte al Palazzo delle Regione Piemonte. Nell'ordine del giorno di oggi era stata inserita un'interpellanza presentata dal Pd per capire come la Giunta Cota stesse procedendo per la destinazione dei fondi statali.

Verso la fine del 2010, sollecitato dalla tragedia del Darwin, il governo stanziò 29 milioni di euro per la ristrutturazione di plessi scolastici non sicuri. Il lavoro tra Regione, Comuni e Province individuò 89 strutture necessarie di interventi. Ma dei lavori, ad oggi, neanche l'ombra. E se al ministero non arrivasse, entro il 30 dicembre, un piano d'intervento questi fondi andrebbero in fumo. Questa l'analisi presentata dal gruppo del Partito Democratico al quale si aggiunge un altro dato: 11,5 milioni sono stati distribuiti dalle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato senza rispettare il criterio dell'urgenza.
 

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Per chiedere conto di tutto questo, la madre di Vito Scafidi si è presentata oggi in Regione chiedendo di poter incontrare i rappresentanti piemontesi. Valerio Cattaneo, esponente del Pdl e Presidente del Consiglio ha deciso di sentire in audizione, partecipata trasversalmente dai partiti, Cinzia Scafidi. Dall'incontro il Consiglio Regionale ha promesso di discutere del tema il prima possibile per capire come fronteggiare l'esigenza della sicurezza scolastica. Pur soddisfatta dall'incontro, Cinzia Scafidi ha espresso delusione e speranza: “Si potrà fare un bilancio solo quando vedremo come interverranno nelle scuole. Ho sentito troppe volte spendere parole. Con le parole, però, non si mettono in sicurezza le scuole”.

 

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