Macello abusivo per la lavorazione della selvaggina cacciata abusivamente: due denunciati e maxi-sequestro

Proposta anche in un ristorante

immagine di repertorio

Un macello abusivo in cui veniva lavorata selvaggina è stato scoperto dai carabinieri del Nas, in collaborazione con i colleghi forestali, all'interno di un magazzino di fianco a una casa a Castellamonte a inizio dicembre 2019.

Oltre a cinghiali, camosci, cervi e caprioli, vi veniva macellata anche carne di stambecco, che non può essere cacciato.

Il residente, un ultrasessantenne, è stato denunciato sia per l'attività di bracconaggio sia per l'abusivismo del macello, che è stato sottoposto a sequestro.

Nell'operazione sono stati sequestrati più di 400 insaccati prodotti con carne di selvaggina e un quintale di carni provenienti da animali di dubbia provenienza, probabilmente vittime di bracconaggio. Alcune delle carni erano già confezionate e pronte alla vendita.

I militari hanno anche individuato un ristoratore di Cuorgné che proponeva carni provenienti da questo macello, e quindi del tutto prive di controlli di filiera, all'interno del proprio menù. Nella sua casa i prodotti sono stati trovati stoccati in sacchi neri del tutto simili a quelli per i rifiuti. Anche per quest'ultimo è scattata la denuncia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia nel palazzo del centro cittadino: uomo si uccide gettandosi nel vuoto

  • Ventiquattro ore dopo, nuovo dramma in autostrada: morto un 26enne

  • Scende dall'auto dopo un incidente e viene travolto da un'altra vettura: morto

  • Il vento fa sobbalzare l'auto, la conducente perde il controllo: vettura finisce fuori strada

  • Raffica di vento fa crollare una porzione di muro condominiale: strada chiusa al traffico

  • La tempesta Ciara su Torino e le valli: decine di interventi dei vigili del fuoco e voli cancellati

Torna su
TorinoToday è in caricamento