Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Centro / Piazza Castello, 205

Il toro e Colombo, i gesti portafortuna di Torino

Tra piazza San Carlo e piazza Castello due opere d'arte sono considerate potenti amuleti portafortuna, a patto di sapere come fare

In pieno centro a Torino, tra piazza Castello e piazza San Carlo, si trovano due luoghi, o meglio due opere d'arte, a cui i torinesi attribuiscono poteri portafortuna da scatenare attraverso precisi gesti scaramantici.

Questi “amuleti” sono due sculture in basso rilievo che hanno originato leggende metropolitane sulla fortuna che porterebbe sfregarli in particolari punti. In piazza San Carlo, di fronte a uno dei caffè storici della città, il portafortuna è il torosimbolo “per errore” di Torino – mentre in piazza Castello a portare fortuna è Colombo, nel senso di Cristoforo.

IL TORO DI PIAZZA SAN CARLO - A Milano, sul pavimento di Galleria Vittorio Emanuele II, c'è un toro portafortuna: per ottenere la buona sorte, leggenda vuole che si debba fare un giro a 360° con il tallone destro sui genitali del toro. Nella nostra città, la scaramanzia è invece molto più discretamente sabauda: l'importante è calpestare in qualunque modo quella parte del bassorilievo taurino realizzato nel 1930 di fronte al Caffè Torino sotto i portici di piazza San Carlo, per cui è sufficiente calibrare il proprio passo avvicinandosi ed eseguire il rito senza farsi troppo notare. Qualcuno se ne accorgerà comunque, perché un'altra tradizione è osservare la gente che ci passa sopra, magari seduti ai tavolini del bar, ma si potrà comunque ostentare indifferenza e casualità...

IL COLOMBO DI PIAZZA CASTELLO - In questo caso a portare fortuna non è un animale simbolico, ma il più noto esploratore del mondo, il genovese Cristoforo Colombo. Sotto i portici della Prefettura in piazza Castello, davanti al Palazzo Reale, si trova infatti un bassorilievo che riproduce lo scopritore dell'America. L'opera in bronzo fu realizzata nel 1923 dall'artista Dino Somà, e ritrae Colombo mentre con un compasso punta un mappamondo con al centro il continente americano. Praticamente da subito quest'opera ha scatenato la leggenda del suo potere di portafortuna: in questo caso (per fortuna, appunto) la parte che deve essere sfregata è molto più innocente: il mignolo, che a forza di essere strofinato è “stinto” in un colore molto più chiaro del resto dell'opera.

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