Bufera sul post del bar: "Il nostro locale è vietato a nigeriani, senegalesi e finti profughi"

Poi i titolari chiedono scusa

Il bar Salottino del Ponte: l'immagine appare anche nel post di Facebook finito al centro delle critiche

"Per solidarietà alla famiglia di Desirée, la ragazzina stuprata a uccisa da quelle quattro merde, l’ingresso al Salottino è vietato a nigeriani, senegalesi e finti profughi in generale. Questo è l’unico modo che abbiamo per protestare. Condividete affinché altri facciano uguale. Ciao piccola Stella".

E' il testo di un post su Facebook pubblicato oggi, domenica 28 ottobre 2018, dai titolari del Salottino del Ponte, locale di via Mazzini 4, nel centro di Susa, che ha fatto scatenare (contro gli autori) il popolo della rete e anche indotto i carabinieri a effettuare accertamenti per verificare che non vi siano reati.

Dopo poche ore, in cui è stato oggetto di critiche e insulti, il post è stato cancellato con tante scuse. “Non volevamo essere razzisti - si sono giustificati gli autori - ma questo voleva essere un attestato di solidarietà nei confronti di Desirée. E' stata una provocazione un po’ troppo forte dettata da una rabbia immensa per un omicidio disumano di una bambina. L’onestà e la correttezza non c'entrano col colore della pelle. La nostra voleva essere solo una denuncia ma non a sfondo razzista”.

La risposta sembra non avere convinto gli interlocutori, almeno sui social network.

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