Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

I problemi degli automobilisti: 6 torinesi su 10 litigano per il parcheggio

Una ricerca Direct Line ha dimostrato che quasi il 60% dei torinesi litiga per il parcheggio. Il motivo più frequente di litigi dato dal dover aspettare coloro che lasciano la macchina in doppia fila

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

parcheggio via saffiProblemi per un parcheggio? Per chi abita nelle grandi città è una situazione abbastanza comune purtroppo, visto il numero esiguo di parcheggi disponibili, ma anche per colpa del malcostume degli automobilisti. Un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione on line, rileva che quasi 6 torinesi su 10 (58%) litigano per il parcheggio: le motivazioni sono tra le più disparate, ma quella che scatena più discussioni è indubbiamente l’attesa di un automobilista che ha lasciato per più di mezz’ora la propria auto in doppia fila bloccando ogni uscita (62%).

Al secondo posto di questa particolare classifica troviamo coloro che si scagliano contro il furbetto che ha rubato il posto auto all’ultimo momento (48%), mentre il 38% dichiara di averle cantate chiare a chi parcheggiando occupa due posti disponibili. Ci sono poi parcheggi che anche se non ci coinvolgono in prima persona sono fastidiosi e irritano per la maleducazione di chi li effettua: il 68% degli intervistati si indigna per chi parcheggia nelle aree riservate ai portatori di handicap, il 64% non sopporta chi lascia la macchina in seconda fila, e il 61% è infastidito da chi con la propria auto in sosta sul marciapiedi non permette ai pedoni di camminare liberamente.

Al malcostume che porta a parcheggiare in modo selvaggio e scorretto sono molti i torinesi che porrebbero rimedio con pene più severe di quelle attualmente in vigore. Dallo studio Direct Line si evince che il 34% degli intervistati inasprirebbe le multe rendendole più salate, mentre il 22% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. C’è chi poi pensa che decurtare punti dalla patente sia la soluzione ottimale (9%), chi più severamente propone il sequestro conservativo dell’auto per due settimane (12%) e chi senza alcuna indulgenza (17%) consiglia come pena la condanna a scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico: secondo quasi un torinese su 5 quindi per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.

A questi dati si aggiungono quelli di una ricerca internazionale di Direct Line secondo cui il 10% degli intervistati ammette di difendere il proprio posto auto ad ogni costo, utilizzando addirittura bidoni della spazzatura o coni di plastica per riservare il proprio parcheggio, mentre il 58% si irrita se trova il posto auto sotto casa occupato: addirittura il 27% è convinto che questo spazio, anche se pubblico, gli spetti di diritto. Su una cosa però 1 intervistato su 2 (49%) conviene: la situazione dei parcheggi è drasticamente peggiorata negli ultimi cinque anni.

"Sappiamo bene che il problema del parcheggio è molto sentito, soprattutto nelle grandi città italiane. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – In ogni caso raccomandiamo di parcheggiare sempre in modo responsabile, rispettando non solo il codice della strada ma anche alcune regole di buona educazione: ricordiamoci ad esempio che parcheggiare in seconda fila può essere molto pericoloso per i pedoni, per i ciclisti e per chi guida. Parcheggiare non deve diventare una guerra e i comportamenti virtuosi alla guida, d’altronde, premiano sempre in termini di sicurezza e minori costi sociali".

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