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Un bus per i rom ed un bus per i cittadini, la proposta choc di Borgaro

Due linee, una per i rom ed una per i cittadini di Borgaro. La proposta, al Comune, ha ottenuto ampio consenso. Troppe le aggressioni ed i furti e questo sembra, per l'amministrazione, l'unico modo per intervenire

Risolvere il problema delle aggressioni da parte dei rom sul bus 69 sdoppiando la linea. E' questa la proposta - quanto meno risolutiva - che lancia il sindaco di Borgaro Torinese Caludio Gambino (Pd), al fine di scongiurare ulteriori problemi su uno dei bus che, in assoluto, hanno scatenato più polemiche nel corso degli anni.

Un mezzo per i cittadini, quindi, ed un mezzo per i rom. Una proposta che, ad alcuni, ha fatto accapponare la pelle, ma che per altri sembra una soluzione decisamente opportuna. Il 69 ha il suo capolinea in piazza Stampalia e, diretto verso Borgaro, percorre un intenerario che incontra - in una fermata - uno dei campi nomadi più grandi della città: quello di Strada dell'Aeroporto. E così, nella fusione dei pendolari, più volte c'è scappata la rissa, l'aggressione ed il furto.

Ma ora basta. L'idea è quella di costringere Atm - la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico - a sdoppiare la linea. In pratica? Mettere a disposizione dei rom una linea che, partendo la piazza Stampalia, si fermi al campo nomadi lungo il fiume e non prosegua oltre. Una linea parallela al 69, insomma, che, invece, continuerebbe a circolare come ha sempre fatto, dal capolinea a Borgaro. Questo bus, a differenza del "bis", potrebbe essere fruito solo dai cittadini.

Al Comune di Borgaro nessun tentennamento. Perchè non si tratta di razzismo, dicono gli amministratori, ma dell'unico modo per risolvere una situazione che non potrebbe essere altrimenti risolta. Perchè le aggressioni, i furti ed i vari episodi di violenza sono tanti, troppi.

La gente è soddisfatta, non c'è che dire. Ora, il sindaco di Borgaro dovrà parlare con il Questore per decidere sul da farsi. In ogni caso, al Comune, solo applausi.

Da Torino, invece, gli animi sono un po' diversi, forse perchè a lanciare la proposta è stato proprio un esponente del Pd. O forse perchè la linea di trasporto pubblico per i rom, così come qualsiasi altra linea, sarebbe pagata con i soldi pubblici. Perchè, come afferma il consigliere comunale (FDI) Maurizio Marrone, "sarebbe come creare un pullman dell'illegalità dove vige la non-legge rom".

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