Cronaca

Linea 2 della metro: parte il progetto, c'è l'approvazione della Giunta

Taglierà la città da Nord a Sud permettendo l'interscambio con il passante alle stazioni Rebaudengo e Zappata. Inoltre raccorderà i flussi di traffico della statale 11 con il nodo di scalo Vanchiglia

Prima della fine dell'anno la Giunta comunale di Torino è tornata a parlare di linea 2 della metropolitana. Su proposta degli assessori Stefano Lo Russo e Claudio Lubatti è stato approvato il riesame e la nuova pianificazione dello studio di fattibilità. Questo si è reso necessario a causa della situazione economico finanziaria degli ultimi anni, la conseguente scarsa propensione agli investimenti dei privati e la ridotta disponibilità di investimenti pubblici che hanno comportato una revisione della realizzabilità della linea che modifica leggermente il tracciato per facilitare di più l’interscambio con la linea 1, con una necessaria riprogrammazione della tempistica dei lotti di intervento e la valorizzazione del patrimonio ferroviario esistente.

La seconda linea della metropolitana torinese attraverserà la città da Nord a Sud, permetterà l'interscambio con il passante alle stazioni Rebaudengo e Zappata, raccorderà i flussi di traffico della statale 11 con il nodo di scalo Vanchiglia, incrocerà la linea 1 della metro e raggiungerà a Sud corso Marche.

Per l'assessore Lo Russo il tratto di linea 2 da Rebaudengo allo scalo Vanchiglia rappresenta una grande opportunità di riqualificazione urbana della zona Nord di Torino. Il riutilizzo della trincea ferroviaria dismessa, con la sua copertura, è stata definita come "un’occasione per 'ricucire' due parti di Città fino a oggi separate”.

Il nuovo scenario che si pone d'ora in avanti prevede la trasformazione del tratto di linea 2 previsto tra lo scalo Vanchiglia e la stazione ferroviaria Rebaudengo in un ramo di ferrovia che, sfruttando il trincerone tra via Sempione e via Gottardo e prevedendo l’utilizzo di convogli adatti a viaggiare nel Passante Ferroviario, consentirebbe di collegare l’area nord della città con le stazioni di Porta Susa e Porta Nuova e con Dora e Zappata quando saranno ultimate. "Questo - fanno sapere dal Comune - può essere considerato il primo lotto della linea 2 e l’attivazione di questa tratta, a fronte di un investimento iniziale più sostenibile anche per un intervento pubblico, incentiverebbe i primi investimenti privati destinati all’attuazione delle trasformazioni previste nella variante".

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