Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Ivrea

Insulta i datori di lavoro su Facebook, licenziato dipendente

Il Tribunale di Ivrea ha respinto il ricorso del lavoratore, ravvisando una condotta atta a violare i doveri di lealtà ed diligenza imposti dal rapporto di lavoro. L'episodio risale allo scorso marzo

Licenziato dopo aver insultato i datori di lavoro su Facebook. E' successo a un uomo di 37 anni residente a Romano Canavese e dipendente della ditta Comdata, a Ivrea, una delle più importanti attività del Canavese.

Il lavoratore si sarebbe, infatti, sfogato contro i suoi datori di lavoro sul profilo Facebook, condendo gli insulti con un linguaggio non troppo appropriato. La cosa non è andata giù ai vertici dell'azienda che l'hanno licenziato in tronco poichè si sarebbe incrinato il rapporto fiduciario di lavoro.

Il dipendente ha impugnato il licenziamento presentando il ricorso al tribunale di Ivrea che, dopo 11 mesi di battaglie legali, ha respinto la richiesta. Secondo il giudice, infatti, la condotta del lavoratore sarebbe stata talmente grave da evidenziare una violazione dei doveri di diligenza e lealtà.

Il fatto incriminato risale, infatti, al marzo scorso. Anche se non è stato possibile negare la pubblicazione del post sul social, secondo i legali dell'ex lavoratore, non vi era l'intenzione di offendere l'azienda in quanto non era stato fatto alcun nome preciso.

La sentenza apre, tuttavia, innumerevoli dubbi sull'utilizzo dei social e su quanto ci sia di pubblico o privato nell'espressione di un pensiero.

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