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Il piromane di Venaria torna in libertà: “Non è pericoloso”

Nessuna misura cautelare nei confronti del 53enne incendiario, rilasciato a sole 48 ore dall'arresto

“Il soggetto non è pericoloso”. Con queste parole il Gip della Procura di Ivrea ha rilasciato oggi Savino Piarulli, il 53enne piromane di Venaria arrestato dai carabinieri nella notte tra giovedì e venerdì e accusato di aver seminato il panico in città appiccando il fuoco a cinquanta cassonetti nel giro di pochi mesi.

Quindi tutto finito. Nonostante gli ingenti danni provocati e nonostante fosse stato proprio Piarulli, al termine del fermo, ad ammettere pubblicamente ogni sua singola azione: “Era più forte di me, avevo bisogno di farlo e non sapevo come fermarmi. Chiedo perdono a tutti”, aveva detto ai carabinieri.

Il piromane, senza lavoro, separato dalla moglie e con una figlia a carico, aveva pensato bene di sfogare la sua rabbia prendendo di mira i contenitori di rifiuti, in una sorta di tour incendiario che per molti mesi – l’ultima segnalazione è del 31 gennaio scorso – ha interessato un po’ tutti i punti della città, vie piazze e vialetti. Per appiccare gli incendi si serviva di fazzoletti imbevuti di alcol che poi gettava nei cassonetti.

Una lunga maratona che non ha conosciuto soste, almeno fino all’arresto dell’altra sera, inizialmente convalidato dal Gip il quale però non ha disposto nessuna successiva misura cautelare nei confronti dell’uomo, che è quindi tornato libero.
 

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