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Una 'lettering street' contro la movida selvaggia: "Così educhiamo i nostri giovani"

Scrivere sui marciapiedi delle vie alcune indicazioni o avvertenze che possano catturare l'attenzione: "Qui abita un medico che domani alle 6 deve essere in sala operatoria". Una soluzione per educare a una movida più rispettosa

Si chiama "lettering street" ed è una pratica attraverso la quale si lasciano messaggi informativi sui marciapedi delle strade. Un linguaggio informale, per catturare l'attenzione dei giovani: una pratica dai costi limitati perchè per scrivere sul ciottolato delle strade sono sufficienti delle bombolette spray. Area coinvolta? Quartiere di San Salvario. Destinatari? La movida selvaggia. Secondo il comitato "Rispettando San Salvario" la "lettering street" sarebbe un modo quantomeno efficacie per contrastare quello che è un fenomeno che ha ormai messo in ginocchio l'intero quartiere compreso tra via Nizza, corso Marconi e via Madama Cristina: la chiamano movida selvaggia, responsabile di schiamazzi, degrado e inciviltà fino a tarda notte. E chi più ne ha più ne metta, perchè anche i parcheggi per i residenti tanto fomentati dall'amministrazione si sarebbero rivelati un flop: "I posteggi per gli abitanti sono spesso occupati abusivamente da automobilisti che non ne hanno il diritto - afferma Domenico Di Marzo, presidente del comitato "Rispettando San Salvario - e mai nessuna multa. Nel nostro quartiere non vediamo l'ombra di un vigile e quando li chiamiamo non arrivano mai o se arrivano sono sempre in ritardo".

Sì, perchè a fronte di tante proposte e di "evanescenti" soluzioni, poi - secondo i residenti - mancano i controlli. Quindi meglio puntare sull'aspetto educativo, cercando di "sensibilizzare" i giovani attraverso delle segnaletiche che risultino il più efficaci possibili. Da qui l'idea del "lettering street" che - diciamolo - a Palazzo Civico è piaciuta davvero. In sostanza, utilizzando delle maschere normografiche, potranno essere riportati sui marciapiedi in stile informale dei consigli e avvertimenti per promuovere un utilizzo del territorio più collaborativo, nel rispetto delle persone e dell'ambiente. E così tra i ciottolati di largo Saluzzo e via Baretti potrebbero comparire scritte dal contenuto simbolico: "Rispetta quelli che come Mario, 3 anni, si sveglia spaventato dalle tue urla, oppure quelli come nonna Maria, 70 anni, che ha bisogno di dormire" e ancora "Qui abita un medico che domani mattina alle 6 sarà in sala operatoria". Sarebbe il primo caso di una "lettering street" in Italia utilizzata a questo scopo, dopo alcune esperienze di altre città europee. "Serve una rivoluzione culturale per riportare la movida a una dimensione che rispetti le migliaia di cittadini che ne sono negativamente influenzati - ha affermato Andrea Tronzano (FI) -. Controlli serrati, educazione civica, accordi con i proprietari dei locali, rispetto degli orari, rinascita dei negozi di vicinato e rivisitazione dei piani d'ambito. Nessuno vuole impedire il divertimento, ma è prioritario che i cittadini residenti possano riappropriarsi del proprio ritmo di vita".

Una proposta senza troppi fronzoli che all'assessore alla Polizia Municipale Giuliana Tedesco è piaciuta e non poco: "Accolgo con convinzione questa proposta - ha affermato -. La movida sono i nostri figli e seguire la strada dell'educazione mi sembra la soluzione migliore. Spero che leggendo per terra alcuni ragazzi si vergognino dei loro comportamenti". Favorevole anche buona parte di Palazzo Civico, pronto a tirarsi su le mani per costituire nel minor tempo possibile un tavolo tecnico. Una proposta, quella del "lettering street" che fa da contorno a tutta una serie di problemi dove risulta, però, fondamentale l'intervento dei vigili: “Non c’è niente di peggio che introdurre una misura e poi non sanzionare chi quella misura non la rispetta. Conviene rischiare, parcheggiare in zona gialla e sperare di non essere multato - afferma il consigliere Silvio Magliano (Ndc) -. Servono più controlli, perché senza controlli adeguati non si impara. Tantissime macchine senza pass posteggiano in zona gialla. Mi piacerebbe partire subito con un tavolo di lavoro. Diamoci dei tempi, proviamo questa sperimentazione entro Natale".

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