Cronaca

"Le mie incomprensioni con il Servizio Emergenza Anziani"

Diamo spazio alla lettera di Bruno: "Mi sono rivolto al SEA perchè la mia compagna ha bisogno di essere accompagnata al Fisio di via Nizza, ma le cose non sono andate come speravo"

Diamo spazio a un lettore, Bruno Ferrara. Questo è il testo della lettera che ha inviato alla redazione di Torino Today

"Mi sono rivolto alla S.E.A (servizio emergenza anziani) affinchè accompagnassero la mia compagna 84enne al Centro Fisio di Via Nizza. La mia compagna deve ricorrere a prestazioni fisioterapiche a causa di una sospetta frattura del malleolo, 12 interventi in palestra per la riabilitazione e 12 applicazioni di ultrasuoni. Non potendo accompagnarla a tutte le prestazioni mi sono rivolto alla S.E.A per avere un supporto; dopo un sopralluogo a domicilio da parte della responsabile dei servizi abbiamo concordato le date e gli orari degli interventi. Il primo intervento doveva essere effettuato il giorno 16 alle ore 13,10 circa perchè l'appuntamento era per le 13,30 e noi abitiamo in via Felizzano. L'auto è arrivata alle 13,25, l'equipaggio era composto da due ragazze inesperte in tutti i sensi, tant'è vero che invece di andare in via Nizza, sono finiti in piazza Madama Cristina; conseguenza: terapia persa, pazienza!

Verso le 17,00 mi ha contattato la responsabile del S.E.A.  sostenendo che la colpa era della sedia perchè aveva creato problemi con una ruota e che per oggi (17 giugno, ndr) c'era il prioblema che il volontario che doveva venire aveva problemi perchè era da solo e non poteva fare il servizio; parlando poi col volontario lui asseriva che "legalmente nion poteva abbandonare l'auto perchè gli avrebbero fatto la multa, ne tanto meno poteva abbandonare il trasportato". Ho risposto che purtroppo mi prendeva impreparato e per tutta risposta mi sono sentito consigliare che sarebbe stato meglio prendere un badante per risolvere il tutto (detto in modo arrogante e oserei dire con tono offensivo) . Mi ha anche detto che non capivo niente e che lui poteva inseggnarmi tutto perchè aveva 3 anni di esperienza come infermiere professionale. Gran parte della conversazione è stata ascoltata anche dall'assistente famigliare che era presente.  

A quel punto ho detto che non avevo più bisogno di loro perchè non sarei andato a lavorare e l'avrei accompagnata io e avrei raccontato il tutto ai giornali. Oggi alle 12,55 si sono presentati per l'accompagnamento, credo che abbiano avuto il timore che avrei messo in atto il mio proposito". Bruno Ferrara


Siamo a disposizione del Servizio Emergenza Anziani, a cui daremo ovviamente, se lo vorrà, la possibilità di replicare con lo stesso spazio concesso alla lettera del signor Ferrara.

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