Cronaca Susa

Minacce No Tav al sindaco di Susa: "Vita breve se continui così"

Stamattina è stata recapitata al sindaco di Susa, Gemma Amprino, una busta contente polvere sospetta e una lettera di minacce a lei e alla sua famiglia

Questa mattina in Val di Susa sono state recapitate due lettere con polvere sospetta. Una era indirizzata al sindaco di Susa, Gemma Amprino, l'altra all'Hotel Napoleon, una albergo che spesso ospita dipendenti del cantiere per la Tav e forze dell'ordine.

"Se continuerai di questo passo la tua vita sarà breve". E' la minaccia rivolta al primo cittadino di Susa e contenuta all'interno di un biglietto nella busta sospetta.  La lettera è anonima, ma secondo gli investigatori il linguaggio utilizzato e lo stile sarebbero da attribuire a frange estreme del movimento No Tav. Tesi confermata dal fatto che Gemma Amprino non abbia mai nascosto la sua concordanza con l'alta velocità.

La lettera contiene minacce molto esplicite al sindaco e alla sua famiglia e un invito a non prendere decisioni per conto della Val Susa. "Sappiamo dove vivi - si legge - che auto usi e tutti i tuoi spostamenti. Guardati le spalle. Noi non dimentichiamo. Potranno passare ore, giorni, mesi, ma quando meno te lo aspetti ti capiterà qualcosa di grave e se non ti dimetterai allargheremo le minacce a tutta la tua famiglia. Le tue scelte non vanno con i nostri pensieri, non decidi per una valle, non ne hai diritto. Se continuerai di questo passo la tua vita sarà breve".

Il mittente non si lascia però intimidire dalle minacce contenute nella lettera. "Se non mettiamo coraggio non ci sarà futuro per le generazioni a venire - dice Amprino -. Andrò avanti, anche se la novità è che oltre a me questa volta minacciano anche la mia famiglia. La decisione di realizzare la Torino-Lione, a dispetto di come viene percepita in valle, non è in capo a nessun sindaco - spiega - né tantomeno a quello di Susa. Il lavoro dell'amministrazione è ridurre, per quanto possibile, i disagi e i pericoli dell'opera, garantendo i ritorni che questa potrebbe portare con sé. E' un lavoro - conclude - di responsabilità, non di decisione".

Entrambe le lettere sospette sono state prese in consegna dai vigili del fuoco, che stanno operando sul posto insieme ai carabinieri con due squadre, con il nucleo Nbcr e con gli artificieri. Un campione della polvere di entrambe le buste è stato inviato ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico di Torino, per le analisi del caso.

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