Leini, si impicca nella fabbrica dove lavora da 20 anni: trovato dai colleghi

Forse, tra le cause, lo stress dovuto all'eccessivo carico di lavoro. Il gesto è stato compiuto da un uomo di 51 anni

Immagine di repertorio

Lo hanno trovato i colleghi giovedì mattina, 30 marzo, appena entrati alla Rosati di Leini, ma ormai non c’era più nulla da fare. Il corpo del responsabile dell’organizzazione del magazzino pendeva nel vuoto da uno dei pilastri dell’azienda.

L’uomo, di 51 anni, era da tempo dipendente della dell’azienda che si occupa di sistemi di ventilazione, acquistata di recente da un gruppo tedesco che ha cambiato le politiche aziendali aumentando i ritmi di lavoro.

All’origine del gesto potrebbe esserci proprio l’eccessivo stress da lavoro e il peso di tante responsabilità, secondo quanto testimoniato da colleghi e familiari.    

Alla Rosati sono intervenuti i carabinieri di Leini e il nucleo operativo di Venaria. Per i militari sono aperte diverse ipotesi circa le cause che hanno portato l’uomo al suicidio. 

La Rosati Srl fa sapere che il dipendente non è stato indotto al gesto a causa della eccessiva mole di lavoro e che “l’uomo, indubitabilmente alacre e solerte lavoratore, prestava la propria attività nei limiti delle canoniche otto ore giornaliere e non effettuava straordinari”.

Inoltre non risulta alla proprietà che il dipendente si sia mai lamentato dell’eccessiva mole di lavoro cui era sottoposto. Infine Rosati precisa che non è stata acquisita da WingFan e che tra il 2016 e il 2017 ha aumentato il proprio organico.
 
 

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