Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Taxi contro Uber, linea dura delle auto bianche: "Siamo pronti allo sciopero nazionale"

La prossima settimana sarà discussa e votata in Commissione regionaleuna proposta di legge presentata dal centro-destra e che ha già ricevuto il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali

A pochi giorni dalla discussione di una legge regionale che disciplini il fenomeno Uber Pop e dalla convocazione a Milano di un Parlamentino Nazionale Taxi (previsto per la metà di maggio), si alza inesorabilmente la difensiva della categoria tassisti, con tanto di ultimatum al Governo: "O Uber Pop viene oscurato o sarà lotta dura". Parola di Loreno Bittarelli, Presidente Nazionale Unitaxi.

L'ipotesi di uno sciopero nazionale della catergoria "auto biache" che coinvolga, così, l'intero Paese si fa sempre più strada e sembra assumere, questa volta, una portata davvero realistica. L'ipotesi si fa ancora più concreta in vista dell'inaugurazione dell'Expo di Milano. Sì, perchè Uber Pop, sarà partner ufficiale per il trasporto di persone al padiglione degli Stati Uniti. Una penetrazione dell'app californiana in Italia che potrebbe aumentare notevolmente la foga dei driver "regolari".

Il lancio dell'app Uber Pop in tutta Europa, ha fatto drizzare le antenne anche alla Commissione Ue, che presto lancerà uno studio specifico per analizzare e monitorare i singoli mercati dei servizi taxi e di veicoli con autista negli Stati membri. L'obiettivo è quello di creare al più presto una regolazione Ue alla luce dello sviluppo rapidissimo dell'app californiana. Se da una parte, la Commissione Ue sostiene lo sviluppo di nuovi e innovativi servizi di mobilità, dall'altro, questi, non dovrebbero comunque eludere le norme nazionali.

Insomma, la diatriba tra tassisti regolari e driver di Uber Pop potrebbe presto trovare una soluzione. Partendo dalla Regione. La prossima settimana sarà discussa e votata Commissione regionale una proposta di legge presentata dal centro-destra e che ha già ricevuto il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali. "Il testo sancisce un principio elementare, ma fondamentale - afferma Gian Luca Vignale, consigliere regionale di Forza Italia -. Individua l'abusivismo nel trasporto delle persone. Infatti la proposta di legge prevede che solo tassisti o noleggiatori possano svolgere il servizio di trasporto a chiamata con corresponsione economica. Questo significa che, a legge approvata, non ci saranno dubbi rispetto su chi è abusivo, e quindi soggetto a sanzione e chi no".

Al momento Torino rappresenta la Città in cui maggiormente si sono verificati contrasti tra tassisti e driver Uber Pop: "Torino sarà sempre compatta e massiccia nella difesa del lavoro che riuscirà ancora una volta a vincere sul capitale - afferma Federico Rolando, portavoce della categoria Taxi Torino -. Se il Governo non prenderà decisioni dal Parlamentino Taxi a Milano uscirà molto probabilmente una dichiarazione di fermo nazionale".

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