Cronaca

Piemonte: ok per l'efficienza energetica, ma gli edifici sono un colabrodo

Legambiente avverte: “Per uscire dalla crisi servono edifici meno energivori, più belli, ospitali e salubri”

Il Piemonte, nonostante i suoi edifici "colabrodo", passa l’esame per la normativa sull’efficienza energetica. Lo afferma Legambiente, presentando i risultati di Tutti in classe A, indagine sulla qualità del patrimonio edilizio del nostro paese.

Sono stati presi in esame 500 edifici in 47 città italiane, che sono stati fotografati con un’apparecchiatura termografica la loro situazione termica, confrontando le rese di costruzioni recenti, firmate anche da note archistar, con palazzi costruiti nel dopoguerra ed edifici dove sono stati realizzati interventi di retrofit, evidenziando come una riqualificazione energetica ben fatta possa permettere di realizzare risultati significativi di riduzione dei consumi energetici.

In Piemonte, gli edifici analizzati sono alcuni palazzi di Torino e Alessandria: sotto la Mole, sono stati valutati uffici pubblici, come il palazzo della Provincia di via Bologna o il “palazzaccio” di piazza San Giovanni; in questi casi le analisi agli infrarossi hanno rivelato forti dispersioni termiche. Coibentazione scadente e notevole dispersione termica è stata fotografata anche in edifici nuovi, e già vecchi, come quelli di via Tofane, del quartiere residenziale di borgo San Paolo e del comprensorio Valdocco di Spina 3. L’edificio in classe energetica A di via Fratelli Calandra si è invece rivelato un caso positivo.

“In un periodo di crisi drammatica come quello che sta vivendo anche il mercato immobiliare, deve essere raccolta la sfida della riqualificazione energetica. Le nostre case possono essere comode e sicure, ben isolate e correttamente soleggiate, oppure possono essere scomode e dispendiose, troppo calde d’estate o fredde in inverno; possono contribuire a migliorare la nostra qualità della vita o, al contrario, pesare significativamente sulla spesa familiare per raggiungere minimi livelli di benessere e contribuire enormemente all’inquinamento urbano – sottolinea Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – L’innovazione ambientale rappresenta la via più interessante e utile per risollevare il settore immobiliare e dell’edilizia nel suo complesso, grazie alle notevoli opportunità che offre anche in termini occupazionali ed economici”.

In ogni caso, il Piemonte viene promosso per essere una delle regioni all’avanguardia sul fronte delle norme di sostenibilità, assieme alle province autonome di Trento e Bolzano. Il Piemonte si distingue tra le altre cose per aver portato l’obbligo per le nuove costruzioni, e nei casi di nuova installazione degli impianti termici, di produzione minima del 60% di acqua calda sanitaria da fonti rinnovabili.

 “I risultati dell’indagine Tutti in classe A – dichiarano Flavia Bianchi e Gian Piero Godio, rispettivamente responsabili del settore Urbanistica e del settore Energia di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - mostrano con chiarezza che, per quanto riguarda l'efficienza energetica degli edifici, sia per Torino, sia per Alessandria,  gli sprechi sono ancora troppo elevati e la strada da fare è ancora molta. D'altra parte, il Piano della Provincia di Torino approvato lo scorso 21 gennaio, prevede a ragion veduta che entro il 2020 i consumi di energia termica potranno ridursi di oltre il 25%, riducendo così proporzionalmente anche i costi del riscaldamento. Per attuare concretamente questi obiettivi, oggi vi è una grande e concreta opportunità, in quanto sono a disposizione dei cittadini svariati incentivi che permettono di migliorare l'efficienza degli edifici e dei relativi impianti termici, beneficiando di detrazioni di ben il 65%: è dunque il momento di passare dal dire al fare, creando così risparmio per le famiglie, miglioramento della qualità dell'aria, opportunità di lavoro per gli operatori del settore edile, nuova e duratura occupazione anche per i giovani, stimolo alla ricerca e alla produzione di nuovi componenti e materiali. Ci rendiamo quindi disponibili per consigliare a tutti i cittadini, singoli o in condominio, quali possano essere gli interventi più appropriati dal punto di vista ambientale, energetico ed economico”.

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