Cronaca Centro / Via Giulia di Barolo, 8

Le scuole aprono i propri cortili: fino a giugno saranno uno spazio per il quartiere

Il progetto del Comune prende il via: inaugurati i nuovi cortili di sette scuole, che saranno aperti per tutto il pomeriggio fino alle 19.00. Un modo per dare al quartiere un nuovo spazio verde.

Quando le scuole si trasformano in un giardino: sette istituti di Torino apriranno il proprio cortile per permettere a bambini e genitori di passare il pomeriggio in allegria, tra le piante e il verde. Il progetto, voluto dall’assessorato alle politiche educative assieme al laboratorio Città Sostenibile di Iter, alle Circoscrizioni e alle istituzioni scolastiche, prevede che questi cortili siano aperti fino a giugno, dal lunedì al venerdì, e poi tra settembre e ottobre, fino alle 19.00.

Ieri pomeriggio si è svolta l’inaugurazione del progetto presso la scuola San Francesco d’Assisi di via Giulia di Barolo, alla presenza dell’assessore alle politiche educative Maria Grazia Pellerino. Nell’edificio scolastico, l’inaugurazione è avvenuta in un grande spazio completamente trasformato grazie alla collaborazione di quattro classi con un architetto del laboratorio Città Sostenibile; in questo caso sono stati collocati i giochi e l’asfalto, per un totale di due anni di lavori: la festa è stata anche un momento di festa, con animazioni e giochi per tutti.

In via sperimentale, sette scuole hanno, da ieri, aperto i propri cancelli alle famiglie: la san Francesco d’Assisi di via Giulia di Barolo, la Leone Fontana di via Buniva, la De Filippo di via Fossano, la Cesare Battisti di via Luserna di Rorà, la Giuseppe Mazzini di corso Orbassano, la Giovanni Enrico Pestalozzi di via Banfo e la Gino Capponi di via Confalonieri. Il consiglio comunale, nella seduta del 26 novembre, ha approvato uno specifico regolamento per disciplinare l’utilizzo dei cortili (circa 200 in tutta Torino) da parte dei cittadini.

Molto soddisfatta dell’inizio del progetto l’assessore Maria Grazia Pellerino: “Lavoriamo a questo vasto progetto da qualche mese – ha spiegato l’assessore – l’idea è nata con un visita nelle dieci circoscrizioni: ho scoperto che il giardino delle scuole era spesso l’unico spazio verde del territorio. Ho dunque pensato che sarebbe stata una buona idea aprirli”.

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