Cronaca

Lavoro: un progetto europeo per i giovani disoccupati

Contribuire alla definizione di strumenti e programmi di intervento innovativi, tesi ad incrementare la competitività sul mercato del lavoro dei giovani a forte rischio di esclusione occupazionale e sociale

Contribuire alla definizione di strumenti e programmi di intervento innovativi, tesi ad incrementare la competitività sul mercato del lavoro dei giovani a forte rischio di esclusione occupazionale e sociale: se ne sta occupando un gruppo di lavoro che vede la Provincia di Torino, Confcooperative, la cooperativa S&T e il partner francese Greta Du Velay lavorare insieme nell’ambito del progetto europeo YES ME - Young Employment System for Mobility in Europe finanziato nell’ ambito del programma PROGRESS.

Il target specifico cui il progetto si rivolge è quello dei giovani nella fascia di età compresa fra i 21 e i 29 anni, con un basso livello di scolarità (al massimo la scuola dell’obbligo), disoccupati o inoccupati: “vogliamo intervenire - spiega l’assessore al lavoro della Provincia di Torino Carlo Chiama - con un approccio e con strumenti innovativi sulle abilità personali (autostima, capacità decisionali, relazionali e comunicative,) e trasversali (problem solving, capacità di analisi, di lavorare in gruppo, abilità linguistiche, competenze informatiche, conoscenza delle regole del mercato del lavoro e capacità di ricerca autonoma di un posto di lavoro, capacità di affrontare un colloquio di lavoro) del gruppo di giovani individuato.


"L’obiettivo è renderli capaci di collocarsi sul mercato del lavoro e incrementarne la capacità di accesso a percorsi formativi di professionalizzazione”. Una prima fase è dedicata alla costruzione di un modello di intervento innovativo ed individualizzato sulla base delle specifiche esigenze di ciascun destinatario/a attraverso l’analisi e l’integrazione delle esperienze già attivate in ambito europeo ed il confronto con stakeholders strategici a livello locale ed europeo. A partire dai primi mesi del 2012 il modello sarà sperimentato su un campione di 20 soggetti sul territorio di riferimento del Centro per l’Impiego di Ivrea e valutato nella sua efficacia da un valutatore esterno. “Se il modello che verrà sperimento ad Ivrea risulterà valido – conclude l’assessore Chiama – lo integreremo nelle attività ordinarie dei Centri per l’Impiego di tutto il territorio”.

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