Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Barca / Via Luigi Santagata

Dopo nove anni di denunce e lamentele partono i lavori in via Sant’Agata

La strada diventata comunale nel 2003 è rimasta a lungo senza un impianto d'illuminazione, marciapiedi e un sistema di fognatura, facendo indispettire tutto il quartiere. I nuovi lavori dovrebbero concludersi entro l'estate

Via Sant’Agata è senza illuminazione, marciapiedi e sistemi di fognatura. Dopo le denunce dei residenti potrebbero partire gli attesi lavori di restyling della via del quartiere Bertolla. Il Comune di Torino ha approvato il progetto preliminare per le opere di urbanizzazione di una via diventata comunale nel 2003. Il un costo complessivo sarà pari a circa 500mila euro. La città di Torino ha assegnato alla Smat la realizzazione di due collettori fognari, uno per la fogna bianca e uno per la nera, come richiesto dal comitato spontaneo di quartiere che lamentava l’assenza dei tombini per lo smaltimento delle acque piovane. Interventi saranno presi anche per l’impianto d’illuminazione assente da otto anni. Ci penserà Iride a eseguire i lavori.

Su entrambi i fronti verranno realizzati i marciapiedi e un impianto di raccolta delle acque meteoriche. Successivamente si passerà ad una sistemazione integrale delle buche della strada. La sede viabile sarà anche allargata rendendo così via Sant’Agata agibile ad ogni tipo di traffico veicolare. Per il tratto non comunalizzato i privati potrebbero procedere con una sistemazione superficiale a loro carico.



I lavori di riqualificazione si concluderanno entro il primo semestre del 2012. Una buona notizia per il comitato di zona che si era lamentato molto negli ultimi mesi. Da nove anni, infatti, i residenti aspettano un impianto d’illuminazione per la loro via, oltre alla realizzazione dei marciapiedi e di un opportuno sistema di fognatura.

Nel corso degli anni la mancanza della luce ha fatto gola a molti ladri che più di una volta hanno fatto razzia nel quartiere. E oltre ai furti si sono verificati anche degli scippi ai danni dei più anziani. I marciapiedi, inoltre, non esistono, l’asfalto è ai livelli di una groviera e non c’è nemmeno l’ombra di un tombino per lo smaltimento delle acque piovane. Facile immaginare cosa succeda quando piove a dirotto. "La strada è diventata comunale nel 2003 – spiegano alcuni anziani -. Speriamo che questa sia la volta buona per ottenere finalmente i lavori".
 

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