Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Nizza Millefonti / Via Nizza, 294

Il cantiere non occupa tutta la carreggiata. Lupi (Pdl): "Riaprite al traffico via Nizza"

"I lavori per il metrò non sono così invasivi come sembrerebbe". Il consigliere Alessandro Lupi spiega che si potrebbe riaprire via Nizza nel tratto tra via Valenza e via Sommariva

“Via Nizza torni accessibile alle auto”. La proposta arriva dal consigliere capogruppo del Pdl in Circoscrizione Nove, Alessandro Lupi, ed è relativa al tratto di strada compreso tra le vie Valenza e Sommariva, chiuse dai lavori della metropolitana. Cantieri iniziati in tutta fretta sotto Natale, nonostante la raccolta firme dei negozianti che chiedevano un rinvio delle operazioni a dopo le festività, e che dovrebbero durare ancora per i prossimi due anni, con evidenti disagi ai commercianti e ai residenti, che per evitare i lavori in corso devono effettuare tutto il periplo delle vie limitrofe.

A questo punto si innesta la polemica: “Dopo avere inutilmente atteso le motivazioni della chiusura totale di via Nizza e in seguito ad un ulteriore sopralluogo sul posto, - spiega infatti Lupi – ho depositato un ordine del giorno per richiedere a Comune di Torino e Infrato la riapertura immediata della Via Nizza tra le Vie Valenza e Sommariva. Quel tratto di Via Nizza risulta infatti solo minimamente e parzialmente utilizzato per deposito materiali e parcheggio di mezzi del cantiere. Per questa finalità si potrebbe tranquillamente utilizzare sia la limitrofa Piazza Filzi (adibita attualmente a parcheggio) sia una parte dell’area dove sorgerà il palazzo della Regione Piemonte tramite un accordo tra i due cantieri (così come previsto inizialmente)”.

“Non si capisce come mai in tutti gli altri cantieri per la realizzazione della metropolitana non si è mai arrivati alla drastica decisione di chiudere completamente una via, anche quando le dimensioni erano sensibilmente più ridotte rispetto al caso attuale – continua Lupi – È significativo il fatto che tale chiusura sia stata realizzata a fine novembre con motivazioni di urgenza mentre il cantiere è rimasto fermo per quasi 20 giorni durante le feste di fine anno. La chiusura ha comportato la morte commerciale di dodici negozi rimasti completamente isolati e dimenticati dalle Istituzioni”.

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