Cronaca Corso Casale

La circoscrizione apre ai commercianti sul cantiere di c.so Casale

Dopo il sopralluogo a Sassi il Comune di Torino e la Sette sono al lavoro per trovare una soluzione alle proteste degli esercenti. "Pronti a bloccare il cantiere in caso di mancati interventi"

Le proteste dei commercianti di corso Casale hanno convinto la circoscrizione Sette e il Comune di Torino ad aprire una trattativa con il Gtt per modificare i lavori in corso a Sassi. Una cartellonistica adeguata, l'istituzione del doppio senso di marcia e la rimozione delle barriere di accesso a piazza Coriolano sono le richieste che i negozianti di corso Casale hanno fatto pervenire al presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante, al coordinatore all'Urbanistica Gianluca Bosotto e all'assessore alla Viabilità del Comune di Torino Claudio Lubatti.

Lo staff dell'assessore è già al lavoro da giorni per accontentare le richieste dei negozianti, inviperiti per la decisione di sospendere i passaggi delle auto e dei mezzi del bus da piazza Coriolano a corso Belgio in direzione del centro città. “In questo stato di cose possiamo pensare ad andare in ferie con un mese di anticipo – denuncia senza mezzi termini Aldo Paradisi, il presidente dell'associazione commercianti Sassi -. Per questo stiamo pensando a proteste singolari come quella di bloccare il cantiere in corso, emulando così i più famosi No Tav”. Va detto che i cantieri di manutenzione straordinaria degli impianti ferrotranviari di Gtt terranno compagnia al quartiere fino al prossimo 21 settembre. Quindi per altri tre mesi. Un disagio troppo elevato che potrebbe mettere in seria crisi la vita della maggior parte delle attività di zona.

“I lavori sono a carico del Gtt. Per questo convocheremo a breve una commissione interna dove inviteremo a parlare sia l'azienda sia i commercianti del quartiere – spiega il coordinatore all'Urbanistica della circoscrizione Sette Gianluca Bosotto -. I problemi del resto ci sono, per questo appoggeremo i negozianti nella speranza di trovare al più presto la quadra del cerchio”. Il compromesso potrebbe essere il modello corso Belgio dove i lavori vengono eseguiti di isolato in isolato in modo da non provocare grossi problemi tanto al traffico quanto al commercio del quartiere Vanchiglia.

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