Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Via Cuneo

Le ex Officine Grandi Motori abbandonate dallo scorso luglio, ma la Sette minimizza

Nessuna traccia di ruspe o scavatori da quasi un anno. E nel quartiere serpeggia il panico. La circoscrizione tranquillizza "I lavori riprenderanno"

Otto mesi senza la benché minima novità. Buona o pessima che sia. Un silenzio surreale interrotto soltanto dal via vai di qualche automobile o di qualche motorino. Non si sente nemmeno il rumore delle ruspe o degli scavatori. Soltanto le voci dei cittadini che guardano quel che resta delle ex officine Grandi Motori e si chiedono “Ma questi lavori quando partiranno?”. Ci vorrà ancora molta pazienza per poter vedere completato l’intervento di riqualificazione previsto dalla catena commerciale Esselunga di Milano per la gigantesca area compresa tra i corsi Vigevano e Vercelli e le vie Cuneo e Carmagnola. Un investimento recente e oneroso che dallo scorso luglio è fermo ai box.

La crisi economica, infatti, sta ritardando i lavori che cambieranno il volto del quartiere Aurora spazzando una volta per tutte i ricordi di quelle fabbriche abbandonate, terra di conquista negli ultimi anni per disperati e tossicodipendenti. Dallo scorso mese di luglio, infatti, le ruspe hanno rallentato le operazioni previste per le demolizioni e le bonifiche degli storici locali interni. Per questo motivo l’assessorato all’Urbanistica incontrerà presto la proprietà chiedendo novità sul cronoprogramma e sul prosieguo dei lavori. Il sogno, neanche a dirlo, porta a nuove infrastrutture, aree verdi e un grattacielo di venticinque piani e ottanta metri d’altezza. Questo almeno stando al progetto iniziale.

Un piccolo imprevisto che verrà presto superato secondo la coordinatrice al Commercio della circoscrizione Sette Valentina Cremonini. “E’ un momento di difficoltà per molte aziende, non solo per la Esselunga – dichiara Cremonini -. Ora come ora non abbiamo grandi novità. E non possiamo nemmeno fare grosse pressioni. Nonostante questi problemi crediamo nella buona riuscita delle operazioni”. Le sbarre mancanti sono state saldate per provare a tenere lontane quelle persone che con la riqualificazione delle Ogm non centrano nulla. “Sarà il primo passo verso la seconda fase della riqualificazione” continua Cremonini.

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