Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Strada dell'Arrivore

Discariche abusive. Il parco dell’Arrivore attende da sei anni una bonifica

Alle spalle degli orti urbani si può trovare di tutto. Rifiuti sparsi in lungo e in largo e resti di pneumatici bruciati. Della bonifica prevista nel 2006 si sono perse le tracce

Da sei anni l'Arrivore attende una bonifica fino ad oggi presente soltanto a parole sui numerosi cartelli appesi sulle reti di protezione. L'amianto presente nel parco fluviale, tuttavia, è una realtà ben conosciuta dal Comune di Torino e praticamente sconosciuta alla maggior parte dei 140 gestori degli orti urbani, che lavorano proprio a due passi dall'area incriminata, e a tutti quei genitori che da un anno portano i loro bambini a giocare nel vicino parco-giochi realizzato in legno e robinie e inaugurato ad ottobre del 2009.

"In quel terreno c’è dell’Amianto? Se è così noi non ne sappiamo assolutamente nulla", il commento rilasciato da alcuni gestori degli orti urbani. Del resto la bonifica del terreno di strada Settimo che, dati alla mano, doveva iniziare alla fine del 2006 e terminare a gennaio del 2008, e i cui costi ammontano a poco più di 600mila euro, non ha mai visto veramente la luce del sole. Del cantiere rimangono oggi solo più le transenne – e in alcuni punti neanche più quelle - che delimitano il terreno dove sono state ritrovate le tracce di amianto e delle diossine della gomma e della plastica bruciate anni prima.

Un complesso di colpe da dividere a metà tra gli zingari abusivi che fino a diversi anni fa erano soliti parcheggiare le loro roulotte proprio all'Arrivore e i furbetti che continuano a scaricare – tra le altre cose - macerie edili prendendosi gioco delle forze dell'ordine. I roghi ai rifiuti appiccati successivamente dagli zingari hanno contribuito ad aggravare una situazione di per sè già preoccupante.



La presenza di tracce d’amianto ha finito giocoforza per frenare i lavori di riqualificazione del parco, tutt’ora incompleto. Un problema sentito anche dai vertici della circoscrizione Sei che da anni ne seguono le evoluzioni. "Quel terreno necessita sicuramente di una bonifica. E anche da parecchio tempo – il commento che arriva da via San Benigno -. Speriamo che si possa trovare una soluzione a questo quesito nel più breve tempo possibile".

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