Cronaca

Precipitata in mare dalla Costa Fortuna, il compagno della donna è innocente

La vicenda era avvenuta lo scorso anno in Norvegia. La vittima, Laura Stuardo, era stata ricoverata a lungo

Laura Stuardo

Ormai anche la procura di Torino è convinta che Laura Stuardo, la 54enne funzionaria bancaria torinese che il 20 luglio dell'anno scorso era caduta nelle acque dell'Oceano Atlantico precipitando dalla nave Costa Fortuna ancorata nel porto di Flam, in Norvegia, non sia stata vittima di un tentativo di omicidio da parte del compagno che, anzi, aveva cercato di impedirne la caduta afferrandola per i capelli.

Il pm Marco Sanini ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta.

La donna, risvegliatasi dal coma un mese dopo, aveva sostenuto di non ricordare nulla, tranne escludere di avere tentato di suicidarsi.

"Non posso credere che lui mi abbia fatto qualcosa di male", aveva però aggiunto.

Due testimoni avevano poi scagionato definitivamente l'uomo, dicendo che lo avevano visto mentre la teneva per i capelli per impedire il volo in acqua da 35 mesi di altezza che le sarebbe costato un lungo ricovero in ospedale.

Su di lui, però, pende ancora un'accusa di maltrattamenti, anche se la compagna aveva ritirato la denuncia.

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