Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Laura Pausini aderisce a #OmofobiaStop dopo l'aggressione omofoba a Torino

A marzo Stefano Sechi, studente universitario torinese, era stato aggredito su un bus dopo una serata in discoteca. Da allora si è prodigato per far capire i problemi e cercare le soluzioni

A poche ore dal lancio del titolo del nuovo album, Laura Pausini ha voluto dare voce a Stefano Sechi, il ragazzo ventenne aggredito e picchiato sul pullman lo scorso marzo, e alla sua campagna contro l’omofobia #OmofobiaStop.

La cantante romagnola, impegnata in tournée, ha pubblicato un post sui social network in cui dice di essere stata chiamata da Stefano, promotore dell’iniziativa, a essere madrina dell’evento stampa tenutosi a Torino qualche giorno fa ma di non essere stata presente a causa degli impegni lavorativi. L’apporto non è comunque mancato e - come scrive lei stessa - il suo pensiero è stato rivolto verso tutti i ragazzi che ogni giorno sono vittime di “questa orrenda piaga sociale”.

“Stefano è la dimostrazione di quanto una denuncia possa essere fondamentale per aprire le porte a un'Italia che cammini verso la tolleranza, superando grettezza ed ignoranza - scrive Laura Pausini -. L’omo-transfobia è odio che ti uccide, non esserne complice”. Alla stessa campagna hanno già aderito Ivana Spagna, Luciana Littizzetto, Patty Pravo, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, Nichi Vendola e molti altri.

Il 17 maggio è la giornata internazionale contro l’omofobia e, per denunciare quanto accade troppo spesso e avere un punto di riferimento, è stata creata la pagina Facebook Omofobia Stop, raggiungibile a questo indirizzo, che si aggiunge al gay help line (800713713).

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