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immagine di repertorio

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Presta il lampeggiante di servizio a un malvivente: condannato dipendente ministeriale

Accusato di peculato

Ha prestato un lampeggiante a un civile, danneggiando così l'amministrazione pubblica perché l'uso scorretto di quell'oggetto, riservato alle forze dell'ordine o alle ambulanze, può ingannare i cittadini.

Per questo oggi, venerdì 25 gennaio 2019, il giudice torinese Ambra Cerabona, ha condannato a un anno di reclusione un 57enne, dipendente del ministero della giustizia (che lavora nello stesso palazzo di giustizia di Torino quindi) e autista di uno degli uffici giudiziari del Palagiustizia. Il processo si è svolto con rito abbreviato.

Il pm Gianfranco Colace accusava l'uomo di peculato per aver prestato un lampeggiante un'ex guardia giurata (e sedicente autista del vescovo di Torino Cesare Nosiglia, naturalmente ignaro di tutto) condannata il 24 luglio 2017 a cinque anni e cinque mesi per diverse rapine.

L'imputato, difeso dall'avvocato Barbara Pietrosanto, era già stato processato per peculato d'uso e assolto il 6 aprile 2017 perché non c'era stato nessun danno economico per il ministero. A maggio, però, la Cassazione aveva annullato l'assoluzione e ordinato un nuovo processo poiché l'aver prestato il lampeggiante a un semplice cittadino "costituisce un vulnus al buon andamento della pubblica amministrazione". Seguendo questa linea oggi il gup ha ritenuto il 57enne colpevole.

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