Cronaca San Donato / Corso Regina Margherita

Il laghetto naturale si prosciuga, preoccupazione per la Pellerina

Dallo scorso fine settimana i tecnici del Comune sono al lavoro per capire come mai il lago si stia prosciugando. A rischio ci sarebbero anche gli animali del bacino, tra questi anche le tartarughe

L’acqua si prosciuga e gli animali potrebbero presto essere in pericolo. Da qualche giorno i laghetti della Pellerina stanno preoccupando il Comune e la Provincia di Torino. Una forte diminuzione del quantitativo di acqua presente in uno dei bacini – stiamo parlando soltanto di quello nato nel 2000 a seguito dell'alluvione - ha allertato immediatamente i tecnici della Città che si sono recati al parco per studiare il fenomeno e trovare il metodo migliore per intervenire.

Un possibile rischio lo corrono oggi l'ittiofauna presente e l'avifauna in nidificazione. Per questo per tutto lo scorso fine settimana i tecnici hanno utilizzato delle pompe nel tentativo di ristabilire il normale livello delle acque. Per studiare i perché del fenomeno nel lago sono stati posizionati dei paletti in grado di monitorare il deflusso dell'acqua e dare una risposta allo svuotamento.

“Dei tre laghetti soltanto quello non recintato ci ha dato qualche piccolo problema – ha spiegato il presidente della circoscrizione Quattro Claudio Cerrato -. La situazione andrà monitorata giorno dopo giorno per far sì che il fenomeno non si ripeta ancora in futuro. Per ora siamo fiduciosi di poter risolvere il problema quanto prima”. Dare una spiegazione al misterioso prosciugamento del bacino non sarà facilissimo. Ma qualche ipotesi non campata in aria già ci sarebbe. Come la possibile riattivazione di alcuni pozzi neri o l'aumento del drenaggio dei due laghetti artificiali che starebbe mettendo a rischio il futuro del piccolo stagno.

Non bastasse l'utilizzo delle pompe le istituzioni starebbero valutando la realizzazione di una conduttura interrata di alimentazione in grado di portare l'acqua dai due laghi artificiali presenti nei pressi di corso Regina Margherita a quello naturale. “Speriamo che salvino la vita degli animali che vivono nello stagno – ha dichiarato uno degli anziani della zona -. Magari senza spostare le tartarughe e gli altri esemplari. Tuttavia per il loro bene saremmo pronti ad accettare qualunque cosa”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il laghetto naturale si prosciuga, preoccupazione per la Pellerina

TorinoToday è in caricamento