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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Cuorgnè

Ladro incastrato dal dna 17 anni dopo il maxi-furto in villa a Cuorgnè: risolto il cold-case

Decisivo un mozzicone di sigaretta

Non bisogna mai perdere le speranze. A quasi 17 anni dal fatto, accaduto nell'agosto 2004, i carabinieri della stazione di Cuorgnè e della compagnia di Ivrea hanno denunciato, a inizio luglio 2021, un romeno di 42 anni, residente a Moncalieri, ritenuto responsabile di un furto in villa avvenuto a Cuorgnè. Allora, dopo avere rotto una finestra, i ladri erano entrati ed erano riusciti a rubare quattro fucili (legalmente detenuti dalla vittima), televisori, macchine fotografiche, oggetti in oro e argento, strumenti musicali, il tutto per un valore pari a 30mila euro circa.

I rilievi all'interno dell'abitazione permisero ai militari dell’Arma di repertare e sequestrare due mozziconi di sigarette. I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Parma erano riusciti a estrarre il relativo profilo genetico, senza riuscire tuttavia ad associarlo a un nome, almeno fino a oggi. A seguito di approfondite indagini biologiche, richieste anche a seguito degli ulteriori e recenti sviluppi investigativi, è stato finalmente possibile dare un'identità all’autore del furto, essendo emersa la piena concordanza tra il genotipo del dna estratto da un campione salivare dell’indagato con quello genetico risultante dal mozzicone.

La vittima del furto, un panettiere, non ha potuto avere la soddisfazione di vedere incastrato il ladro: purtroppo, è deceduta diversi anni fa.

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