Cronaca

Ladri in azione nelle zone residenziali, presi i professionisti dei furti senza scasso

I colpi in corso Belgio, in via Zumaglia e a Collegno. In veri e propri laboratori realizzavano le chiavi capaci di aprire le porte blindate senza lasciare segni

Portavano via piccole cose di grande valore e per queste sceglievano appartamenti in quartieri residenziali. E' la caratteristica delle tre bande di ladri georgiani bloccate dai carabinieri mentre stavano mettendo a segno colpi in corso Belgio, via Zumaglia e a Collegno in corso Francia. Nella casa che ospitava una delle tre bande è stato trovato un frigorifero pieno di vini di pregio, che venivano portati via come souvenir dagli appartamenti depredati.

Le bande avevano veri e propri laboratori in cui, a partire dai calchi raccolti durante i sopralluoghi, realizzavano chiavi capaci di aprire le porte blindate senza lasciare segni di scasso.

IL PRIMO COLPO - Il 13 luglio alle 2 in corso Francia 153 a Collegno è stata decisiva la chiamata di un condomino, che si era accorto che l'appartamento di fronte al suo, al nono piano di un palazzo, era finito nel mirino dei ladri. Il suo vicino era in ferie. I carabinieri della compagnia di Rivoli, entrati con l'aiuto dei vigili del fuoco, hanno trovato le stanze completamente a soqquadro e, nascosti sotto il letto, i tre ladri di 20, 23 e 25 anni.

IL SECONDO COLPO - Il 13 luglio i carabinieri della sezione reati contro il patrimonio del nucleo investigativo, avvisati telefonicamente da alcuni condomini, hanno rintracciato tre ladri di 33, 36 e 45 anni in un appartamento di corso Belgio 71. La banda aveva appena rubato gioielli in oro. A casa dei georgiani i militari hanno sequestrato altri monili in oro, attrezzi da scasso, un kit per l’apertura delle porte blindate, 11 telefoni cellulari, due computer e 845 euro.

IL TERZO COLPO - Il 18 luglio alle 2, in via Zumaglia a Torino, i carabinieri sono intervenuti per bloccare due ladri di 37 e 42 anni la cui auto era stata intercettata poco prima a Pino Torinese. Avevano un kit completo di chiavi bulgare, una lastrina di plastica, un cacciavite di medie dimensioni, un mazzo di chiavi e la refurtiva dell’ultimo colpo: vari monili in oro, una borsa da donna, alcune confezioni di profumi e sei collane. A casa dei fermati, i militari hanno trovato diversa refurtiva, svariati passaporti libanesi e lituani, verosimilmente falsi, e un'ingente somma di denaro.

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