I ladri colpiscono cinque volte nella stessa sera. "Forse c'è un basista in paese"

Ma solo un furto va a segno

Via della Libertà a Levone

Ladri scatenati nel tardo pomeriggio di domenica 9 novembre 2018, a Levone. Una casa è stata svaligiata, mentre in altri due è stato l'intervento dei residenti a mettere in fuga i banditi. In due ancora è stata tentata un'effrazione senza riuscirci.

In vicolo Castello una coppia, rientrando a casa, ha sorpreso tre malviventi al piano superiore dopo che aveva notato oggetti spostati a quello inferiore. Sorpresi dalle urla dei padroni di casa, i ladri sono scappati raggiungendo un quarto complice in auto e hanno fatto perdere le loro tracce.

A Levone non si tratta della prima emergenza del genere: lo scorso maggio 2018 era accaduto qualcosa di analogo.

Il sindaco Maurizio Giacoletto punta l'indice in particolare sul sistema giudiziario: "La situazione di Levone - sostiene - è analoga ai comuni della zona, che sono presi di mira 'a ondate'. Adesso è toccato a noi. La questione è abbastanza generalizzata soprattutto perché la certezza della pena non esiste".

Secondo il primo cittadino, però, c'è anche una questione più specifica: "Dagli ultimi furti il sentore è che comunque ci siano dei basisti in zona. Sono colpi mirati e calcolati. I ladri sanno dove entrare e da dove passare. Purtroppo nei nostri territori paghiamo lo scotto della scarsità delle forze dell'ordine. Quelli che ci sono sono bravi e fanno i salti mortali, ma non basta. Di notte c'è una sola pattuglia dei carabinieri operativa più una di turno che arriva dal comando della compagnia di Venaria Reale. Le cose diventano difficili perché qui i territori sono vastissimi, con borgate e stradine. Se una pattuglia arriva da fuori, inoltre, non può conoscere il territorio e si fa quello che può. Va fatto loro un plauso per l'impegno, la tempestività e la buona volontà, ma il problema oggettivo è comunque quello".

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Non si parla, però, né di ronde né di assunzione di vigilantes per integrare le forze di sicurezza in città. "Per ora - conclude Giacoletto - ci sono gruppi spontanei Whatsapp di cittadini che si passano le informazioni, ma nulla di più. Nulla di organizzato, ma tra i cittadini sta crescendo anche questa sensibilità".

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