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La ditta “Ladisa Ristorazione” Spa, sita al civico 455 di corso Unione Sovietica

La ditta “Ladisa Ristorazione” Spa, sita al civico 455 di corso Unione Sovietica

Irruzione anarchica al Ladisa di corso Unione, eseguite undici misure cautelari

I fatti risalgono allo scorso 24 ottobre. I reati contestati sono violenza privata aggravata e deturpamento e imbrattamento in concorso

Ieri mattina, operatori della Digos di Torino hanno eseguito undici misure cautelari di divieto di dimora nei confronti di altrettanti esponenti anarchici, in riferimento al blitz dello scorso 24 ottobre presso la ditta “Ladisa Ristorazione” S.p.a. di Torino.

Quel giorno, un gruppo di anarchici fece irruzione nella sede della società “Ladisa” e, dopo aver spintonato due dipendenti che cercavano di bloccarne l’ingresso, rovesciò due sacchi di letame in prossimità dei locali cucina, scandendo slogan contro i CIE. Il blitz rientrava nella campagna di protesta - da tempo in atto da parte del movimento anarchico - nei confronti dei Centri di Identificazione ed Espulsione. La società “Ladisa” era stata coinvolta perché, fino all’anno scorso, forniva servizio di ristorazione agli stranieri trattenuti presso il Centro di via Santa Maria di Mazzarello.

I provvedimenti sono stati emessi al termine delle indagini svolte dalla Digos sulla scorta degli elementi acquisiti. I reati contestati sono violenza privata aggravata e deturpamento/imbrattamento in concorso.

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