Cronaca Barriera di Milano / Via Leinì

Basta con la movida selvaggia, in Barriera è guerra alle aperture notturne

I residenti del quartiere chiedono una moratoria contro quei locali che tengono aperto giorno e notte provocando un continuo disturbo della quiete pubblica

La proposta è piuttosto semplice: una moratoria per impedire ad alcuni locali di Barriera di Milano di tenere aperto tutta la notte. Quei locali che provocano schiamazzi in serie, risse, via vai di malintenzionati e che costringono le forze dell’ordine a continui tour de force. Così i residenti prepareranno una nuova offensiva contro il degrado che da anni attanaglia il loro amato quartiere. Nel mirino sono finiti tutti quei negozi che tengono la serranda alzata fino a notte inoltrata, finendo per diventare il punto di ritrovo preferito per ubriaconi e perditempo.

Con risse e provocazioni che rappresentano quasi una logica conseguenza. In particolare sotto i riflettori sono finiti i minimarket. Ma anche bar e negozietti di alcolici stanno diventando un problema per chi la notte cerca solo di riposare. “Davanti a molti di questi locali si spaccia – accusa un residente -. Ma c’è anche chi si ubriaca e poi danneggia le automobili in sosta. E non mancano coloro che urlano ad alta voce impedendoci di dormire”.

La stretta riguarderà soprattutto i giorni feriali. Escluso dunque il fine settimana. Occhio in particolare a corso Vercelli e via Montanaro, via Leinì e via Cigna dove sono stati segnalati più volte una serie di punti critici. La questione finirà anche in circoscrizione Sei con un ordine del giorno del consigliere Fabrizio Genco. “Chiederemo la chiusura di queste attività all’una di notte – spiega Genco -. Alla luce di tutti gli episodi poco chiari degli ultimi mesi è diventato impossibile fare finta di niente. E a dar manforte al quartiere ci sono anche innumerevoli denunce, arricchite da foto e video”.

Esercizi già segnalati alla polizia municipale secondo la coordinatrice al Commercio Isabella Martelli. “La liberalizzazione degli orari ci limita moltissimo – replica Martelli -. Quando un cittadino ci segnala un disagio noi ci rivolgiamo alle forze dell’ordine che stanno lavorando alacremente contro chi non rispetta le regole. Di più, però, non possiamo fare”. 

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