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Karima e i figli separati, bambini affidati a una comunità protetta

Separata dai quattro figli la donna che aveva occupato corso Massimo d'Azeglio dopo il fermo del marito. La donna è andata nuovamente in escandescenza e il tribunale dei minori ha deciso di separarli

Separare mamma e figli non è mai una bella cosa, ma a volte è necessario. E alla fine così è stato anche per Karima e i suoi quattro bambini, portati in una comunità protetta dove resteranno fino a quando si sarà certi che la madre non rischi di andare nuovamente in escandescenza mettendo di fatto a repentaglio la loro sicurezza. 

Alla donna non era andata bene nemmeno la sistemazione provvisoria che le era stata data dopo la lunga e ripetuta protesta in strada in corso Massimo d’Azeglio - occupato e chiuso al traffico per 15 ore - e quando ha dato nuovamente di matto, litigando altresì con un medico dell’ospedale Martini, è stata affidata al servizio di salute mentale.

La protesta della donna era nata in seguito al fermo del marito da parte dei carabinieri. Per l’uomo, egiziano e sprovvisto di permesso di soggiorno, la Questura ha disposto l’espulsione dal territorio nazionale, decreto confermato anche dal giudice di pace. In attesa di lasciare l’Italia, il marito di Karima si trova al Cie di corso Brunelleschi.

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