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Just the woman I am, in migliaia in rosa per le vie del centro

Migliaia di palloncini rosa in volo hanno segnato, ieri, la partenza di altrettante migliaia di donne da piazza San Carlo, per la corsa non competitiva "Just the woman I am"

Si è colorata di rosa, ieri pomeriggio Piazza San Carlo, luogo di partenza e di arrivo di "Just the woman I am", la corsa-camminata non competitiva di 6 chilometri realizzata dal Cus di Torino per raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro il cancro.

Migliaia i partecipanti, fra cui anche molti uomini che hanno indossato pettorine rosa e corso in onore delle donne, nella giornata - appunto - che le festeggia tutte, nessuna esclusa. Nello specifico, le adesioni all'evento, sono state 8482. Un record rinviato, visto che gli organizzatori si aspettavano un marasma da 10mila iscritti, ma poco importa perchè il risultato è stato a dir poco soddisfacente.

Il percorso si è snodato per le vie del centro, privo di cronometro: qualcuno ha raggiunto il traguardo in poco più di mezz'ora, per altre è stato importante esserci. Sì, perchè affermare la propria essenza di donna, al giorno d'oggi, dove la violenza la fa da padrone, rappresenta più un punto di partenza che un vero arrivo.

(L'articolo continua dopo la gallery)

Le cifre e le statistiche sui casi di violenza sulle donne sono agghiaccianti. Una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali nella maggioranza dei casi da parte del partner o di un familiare. L'ultimo rapporto Eures ci racconta, in Italia, di una vittima ogni due giorni. Un dato che, purtroppo, sembra aumentare vertiginosamente con il passare degli anni.

In circa 7 casi su 10 i femminicidi si sono consumati all'interno del contesto familiare o affettivo. Il dato più allarmante, tuttavia, viene evidenziato nelle modalità con cui l'uomo è solito ammazzare la propria donna: a "mani nude", con percosse, strangolamento o soffocamento, il che evidenzia un grado di violenza ancora più rude.

Tante le associazioni e i servizi di assistenza che in questi ultimi anni hanno preso piede in varie città d'Italia, per sostenere e aiutare le donne in difficoltà. Nella speranza che i femminicidi diminuiscano sempre più e che un uomo e una donna possano amarsi anziché fare la guerra.

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